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Consiglio Pastorale Parrocchiale

Membri

don RICCARDO ZANCHIN, parroco, presidente CPP
don MATTEO ANDRETTO, vicario parrocchiale, membro di diritto in CPP
SANDRA GAMBARO BIANCON, segretaria CPP, membro nominato dal parroco, rappresentante del Vicariato in Consiglio Pastorale Diocesano
MATTIA BONAVENTURA, Presidente Azione Cattolica Parrocchiale, membro di diritto in CPP
DAMIANO SACCON, consigliere rappresentante il Consiglio di Collaborazione Pastorale, le Corali giovani e la Scuola parrocchiale per l’Infanzia
NICOLETTA MASO, consigliere rappresentante il Consiglio di Collaborazione Pastorale e l’Associazione Volontari del Fanciullo “Casa Nazareth”
ANTONELLA FURLAN, consigliere al primo mandato, rappresentante la comunità di Fornase
ALBERTO FIOLO, consigliere al primo mandato, rappresentante la comunità del Graspo d’Uva
ANIELLO PICIULLO, consigliere rappresentante il NOI Oratorio
ARIANNA FAVARETTO, RUSLAVA PETRUNKO, NICOLA SACCO, SANDRO TREVISAN, consiglieri al primo mandato, rappresentanti della comunità del Centro
ILENIA BEZZE, consigliere al primo mandato, rappresentante del Gruppo Scout-Agesci di Spinea
SIMONA VIANELLO, consigliere rappresentante catechisti e catechiste parrocchiali
MICHELE RIODA , MANUELA RIGHETTO MANENTE, consiglieri al primo mandato, rappresentanti la Caritas parrocchiale
MARIA SOTTILE, consigliere al primo mandato, rappresentante l’Ambito Liturgico
LUCIANA GOLIN, consigliere al primo mandato, rappresentante la Polifonica Parrocchiale
MILAGROS BERMUDEZ , NICOLA CENTRA consiglieri nominati dal parroco

IL NUOVO CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE

Domenica 4 dicembre con la partecipazione alla S. Messa delle ore 11.15 si è presentato ufficialmente alla comunità del Centro il nuovo Consiglio Pastorale Parrocchiale, una delegazione del quale si presenterà anche alle comunità di Fornase domenica 11 e del Graspo domenica 18, in modo che questo organismo di partecipazione comunitaria possa essere visibilmente conosciuto in tutte le tre realtà della nostra parrocchia.

Come recitava la preghiera letta durante la celebrazione della messa, possa il Signore donare a tutti noi consiglieri la Sapienza dello Spirito Santo perché possiamo diventare “un cuore unico, che pulsa per la nostra comunità e che, insieme, ai sacerdoti, sia di sostegno in ogni ambito delle attività pastorali”

Crescere insieme nella capacità del discernimento, nella disponibilità continua al rinnovamento, nella volontà concreta ad operare in collaborazione, saranno le coordinate che ci siamo impegnati a seguire prima di tutto per rinvigorire la nostra fede, ma anche per essere capaci di guardare la realtà dei nostri tempi, così rapida nella sua evoluzione, con occhi ben attenti, ascoltando tutti senza preclusioni, forti anche della presenza in questo CPP di persone di diversa età, esperienze lavorative di vario tipo ed anche di differenti nazionalità.

Nei cinque anni di questo servizio che si apre davanti a noi ci aiuti il Signore, insieme alla comunità, ai gruppi ed agli ambiti pastorali che rappresentiamo, ad essere un Consiglio Pastorale che possa davvero seminare e coltivare la speranza vera, quella che viene da Dio.

Ecco qui di seguito i nomi e il servizio svolto dai consiglieri del nuovo CPP:

don RICCARDO ZANCHIN, parroco, presidente CPP; don MATTEO ANDRETTO, vicario parrocchiale, membro di diritto in CPP; SANDRA GAMBARO BIANCON, segretaria CPP, membro nominato dal parroco, rappresentante del Vicariato in Consiglio Pastorale Diocesano; MATTIA BONAVENTURA, Presidente Azione Cattolica Parrocchiale, membro di diritto in CPP; DAMIANO SACCON, consigliere rappresentante il Consiglio di Collaborazione Pastorale, le Corali giovani e la Scuola parrocchiale per l’Infanzia ; NICOLETTA MASO, consigliere rappresentante il Consiglio di Collaborazione Pastorale e l’Associazione Volontari del Fanciullo “Casa Nazareth”; ANTONELLA FURLAN, consigliere al primo mandato, rappresentante la comunità di Fornase; ALBERTO FIOLO, consigliere al primo mandato, rappresentante la comunità del Graspo d’Uva; ANIELLO PICIULLO, consigliere rappresentante il NOI Oratorio; ARIANNA FAVARETTO, RUSLAVA PETRUNKO, NICOLA SACCO, SANDRO TREVISAN, consiglieri al primo mandato, rappresentanti della comunità del Centro; ILENIA BEZZE, consigliere al primo mandato, rappresentante del Gruppo Scout-Agesci di Spinea; SIMONA VIANELLO, consigliere rappresentante catechisti e catechiste parrocchiali; MICHELE RIODA , MANUELA RIGHETTO MANENTE, consiglieri al primo mandato, rappresentanti la Caritas parrocchiale; MARIA SOTTILE, consigliere al primo mandato, rappresentante l’Ambito Liturgico; LUCIANA GOLIN, consigliere al primo mandato, rappresentante la Polifonica Parrocchiale; MILAGROS BERMUDEZ , NICOLA CENTRA consiglieri nominati dal parroco.

Viene qui sotto riportata, per maggiore e migliore conoscenza, la sintesi del VERBALE del PRIMO CONSIGLIO del NEO ELETTO CONSIGLIO PASTORALE riunitosi il 18 novembre con il seguente O. d. g.: Preghiera – Presentazione dei componenti – Cosa fa il CPP? Approfondiamo il Ruolo e il servizio dei consiglieri – Iniziative per l’Avvento – Informazioni delle Pastorali – Varie ed eventuali.

Dopo il momento di preghiera e un grato saluto da parte del parroco ai consiglieri sia di primo, sia di secondo mandato, don Riccardo ha invitato tutti noi a presentarci brevemente, esprimendo e condividendo soprattutto l’attesa o la speranza che ognuno porta in cuore relativamente a quanto può nascere da questo “nuovo” ritrovarsi.

In merito a questo, da molti dei consiglieri di seconda nomina è emersa l’aspettativa/necessità di poter camminare nelle varie espressioni della pastorale parrocchiale finalmente e davvero tutti “insieme”, ma anche con un maggiore collegamento e riferimento agli orientamenti diocesani; i consiglieri di prima nomina, ma anche alcuni degli altri, hanno invece espresso soprattutto il desiderio di poter vedere nuovamente “popolato” di giovani e ragazzi, ma anche di famiglie, il nostro oratorio, rendendolo, attraverso un maggiore coinvolgimento da parte di tutti, polo “attrattivo” da preferire; come pure vedere partecipate non solo da anziani o persone adulte le S. Messe nelle nostre chiese. Alcuni dei nuovi consiglieri hanno anche manifestato la loro sorpresa di trovarsi a far parte di questo contesto partecipativo finora per loro inusuale, ma al quale auspicano di poter essere utili.

Concluso questo interessante, seppur conciso giro di presentazioni, il parroco ha guidato tutti noi consiglieri ad una prima e necessaria riflessione sul “senso” del CPP: a cosa serve? Qual è il suo compito?

Questo soprattutto perché anche il CPP, come tutti gli altri organismi di partecipazione pastorale, sta attraversando un rapido cambiamento della sua “natura” e della sua “azione”.

Una stringata, ma chiara introduzione storica, ci ha condotto infatti ad intuire che, proprio a fronte della continua diminuzione del numero dei sacerdoti e della parallela crescita del senso di corresponsabilità maturato dai laici anche per necessità, è da alcuni anni in atto una evoluzione del CPP proprio rispetto agli schemi che fin solo pochi anni fa lo definivano, ma anche lo facevano percepire, essenzialmente come l’ organismo del “decidere cosa fare”, mentre adesso è diventato veramente necessario camminare insieme come parrocchie, come Collaborazioni Pastorali, come Diocesi, nella direttiva determinata da questo cambiamento, in modo da poter “ascoltare” cosa il Signore e lo Spirito Santo vogliono dirci proprio attraverso il cambiamento stesso. Sarà proprio l’ascolto della Parola che ci aiuterà a capire cosa fare e dove andare.

Come consiglieri CPP non siamo, dunque, primariamente chiamati ad eseguire o a fare delle “cose”, ma prima di tutto a crescere nella nostra dimensione di fede, per poterci fare davvero carico della crescita nella fede anche della e nella nostra comunità: nella misura in cui ognuno di noi cresce in questo, è la comunità che cresce.

In altre parole: tante volte abbiamo la preoccupazione del fare e questo va bene, ma il servizio che ci è chiesto come Consiglio Pastorale è la dimensione dell’essere, del porsi delle domande che altri non si pongono e fare quindi da “cassa di risonanza”. Per questa ragione l’attività più importante sarà proprio il riflettere – insieme – sulle tematiche che verranno proposte da noi stessi, ma anche dalla Diocesi, anche se ci saranno ovviamente tematiche legate a tempi o ambiti specifici della vita parrocchiale da affrontare e comunque in ogni incontro ci sarà una parte riservata alle comunicazioni/informazioni da parte delle varie pastorali.

Ci è chiesta insomma la creatività di una volontà testimoniale, in modo che il CPP sia “luogo di ascolto” delle idee, delle speranze, dei progetti, delle esperienze che riportiamo da parte dei gruppi, degli ambiti, della comunità che rappresentiamo e viceversa; la nostra attesa dovrebbe quindi essere quella di ritornare a casa ogni volta sentendoci arricchiti dall’incontro con la Parola, ma anche con i fratelli proprio tramite la Parola che il Signore ci rivolge attraverso loro.

Alcune domande motivate proprio dalla incisività di questa riflessione (in particolare, su “come” comunicare ai gruppi quanto emerge dal Cpp) e le risposte che i consiglieri stessi hanno cercato di darsi (compreso l’uso di una “sintesi” del Verbale); la condivisione delle informazioni sulle attività delle varie pastorali e l’informazione circa gli eventi relativi al tempo di Avvento, hanno concluso questo primo Consiglio Pastorale, che verrà presentato alla comunità del Centro nella messa delle ore 11.15 di domenica 11 dicembre e al Graspo e Fornase domenica 18.

In tale occasione, verrà anche consegnato a tutti i consiglieri il testo diocesano “Luoghi di sinodalità. Cammino Sinodale e organismi di partecipazione nelle parrocchie e nelle Collaborazioni”, che ci aiuterà a comprendere meglio il processo evolutivo in cui siamo inseriti.

La segretaria CPP Sandra Gambaro Biancon

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RINNOVO DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE

In osservanza alle indicazioni diocesane che chiedono il rinnovo dei CPP entro il 15 giugno, procederemo nel mese di maggio/giugno al rinnovo del Consiglio Pastorale Parrocchiale, nel quale tutti i fedeli, le associazioni e tutte le realtà pastorali sono coinvolti e rappresentati.

Il vescovo ci dice infatti che lo “scopo del Consiglio è di aiutare il Parroco nella guida della comunità parrocchiale, perché essa sia fedele al Vangelo e aderente alle situazioni concrete, nel dialogo fra sacerdoti, laici e consacrati e nello spirito della comunione in Cristo […] Tutti chiamati al servizio del Regno nell’uguaglianza della dignità e dell’agire, pur nella diversità e complementarietà dei doni e dei compiti”.

Il nuovo Consiglio Pastorale durerà in carica 5 anni, sarà composto dai membri eletti dalle pastorali , da quelli nominati dal parroco, e anche da altri cinque indicati direttamente dalla comunità (1 per Fornase, 1 per il Graspo e 3 per il Centro), attraverso la seguente modalità:

nelle domeniche 22, 29 maggio e 5 giugno – durante tutte le Ss. Messe, compresa quella prefestiva del sabato – ci sarà in chiesa un’urna dove ciascuno potrà depositare la propria indicazione.

La scelta potrà esprimere il nome e il cognome di una persona della nostra comunità che non svolga già servizi pastorali (ad esempio, catechista, animatore, educatore A.C., ecc…), perché possa portare nel Consiglio Pastorale una visione e una sensibilità nuova, così da dare a questo organismo la ricchezza di prospettive evangeliche aderenti al vissuto quotidiano. Un nome potrà essere scelto anche tra quelli indicati nella scheda (persone indicate dal CPP a cui è stata chiesta preventivamente la disponibilità).

In questi giorni riflettiamo su quale persona indicare e soprattutto preghiamo lo Spirito che ci illumini e ci guidi a scegliere con responsabilità, sia come comunità che all’interno delle diverse realtà pastorali.

MODALITÀ DI VOTO

Al termine della S. Messa, ognuno potrà votare una sola volta, indicando al massimo tre nomi sulla scheda.
A tale scopo, vicino all’urna ci saranno le schede e penne.

Preghiera per il rinnovo del CONSIGLIO PASTORALE

“Fa’, o Signore Gesù, che il “vino nuovo” del tuo Vangelo trovi gli “otri nuovi” della nostra Chiesa in cammino.
Rendi nuova la nostra fede, alimentata all’ascolto della tua Parola.
Rendi nuova la nostra partecipazione all’Eucarestia domenicale, memoria viva del tuo mistero pasquale, mensa che ci nutre del tuo Corpo donato per la vita del mondo.
Rendi nuova la nostra comunione fraterna, segno della Chiesa convocata dall’amore che
lo Spirito Santo riversa nel mondo.
Rendi nuova la nostra prossimità verso i più poveri, i più fragili e gli ultimi, nei quali riconoscerti presente.
Rendi nuove le nostre Comunità parrocchiali e le nostre Collaborazioni pastorali, aperte all’accoglienza verso tutti e generose nella missione.
Rendi nuove le nostre famiglie, luoghi in cui apprendere a volerci bene.
Rendi nuovi i nostri Consigli pastorali, spazi attivi di sinodalità e responsabilità.
Rendi nuova la nostra sete di te e l’esperienza di incontrarti ogni giorno, assaporando la “gioia del Vangelo”.

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