UNO SOLO È IL VOSTRO MAESTRO

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5.11.2017

«Uno solo è il vostro Maestro», afferma Gesù nel Vangelo di san Matteo. Spesso, purtroppo, abbiamo il cuore diviso, perché molti sono i falsi maestri a cui diamo credito. Abbiamo bisogno di ritrovare la pace del cuore nell’unità di un solo Maestro da amare e seguire.

 

«Orsù, misero mortale, fuggì via per breve tempo dalle tue occupazioni, la scia per un po’ i tuoi pensieri tumultuosi. Allontana in questo momento i gravi affanni e metti da parte le tue faticose attività. Attendi un poco a Dio e riposa in lui. Entra nell’intimo della tua anima, escludi tutto tranne Dio e quello che ti aiuta a cercarlo, e, richiusa la porta, cercalo. O mio cuore, dì ora con tutto te stesso, dì ora a Dio: Cerco il tuo volto. Orsù dunque, Signore Dio mio, insegna al mio cuore dove e come cercarti, dove e come trovarti. O Signore Dio mio, mai io ti vidi, non conosco il tuo volto. Che cosa farà il tuo servo tormentato dall’amore per te e gettato lontano dal tuo volto? Anela a vederti e il tuo volto gli è troppo discosto. Desidera avvicinarti e la tua abitazione è inaccessibile. Abbi pietà delle nostre fatiche, dei nostri sforzi verso di te: non valiamo nulla senza te. Insegnami a cercarti e mostrati quando ti cerco: non posso cercarti se tu non mi insegni, né trovarti se non ti mostri. Che io ti cerchi desiderandoti e ti desideri cercandoti, che io ti trovi amandoti e ti ami trovandoti» (sant’Anselmo d’Aosta).

monsignor Guido Marini

 

AVVISI PER LE ATTIVITA’ DELLA COMUNITA’

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Domenica 29 ottobre – trentesima del tempo ordinario

– Dalle ore 15.00 presso l’oratorio, secondo gli orari precedentemente concordati, don Paolo e le catechiste incontrano i cresimandi con i loro genitori in vista del sacramento della confermazione che avrà luogo il 3 dicembre.

 

Lunedì 30 ottobre

– Alle ore 20.45 presso l’oratorio, incontro dei genitori dei ragazzi che partecipano al 5° anno (I media) del cammino di Iniziazione Cristiana.

– Alle ore 20.45 riunione di Collaborazione Pastorale del Gruppo Caritas presso l’oratorio di Santa Bertilla.

 

Venerdì 3 novembre

– Alle ore 20.45 presso l’oratorio, incontro dei genitori dei ragazzi che partecipano al 6° anno (II media) del cammino di Iniziazione Cristiana.

 

Sabato 4 novembre

– Alle ore 17.00 presso l’oratorio, incontro dei genitori dei ragazzi che partecipano al 2° anno (3ª elementare) del cammino di Iniziazione Cristiana.

 

Domenica 5 novembre – trentunesima del tempo ordinario

– Alle ore 11.15, durante la S. Messa in Chiesa, celebreremo il battesimo di Leonardo Cavasin e Iolanda Cattarin. Un augurio di buona festa a loro e alle famiglie

 

Incontro Chierichetti e Ancelle

Domenica 5 novembre dalle ore 15.30 alle ore 17.30 incontro dei chierichetti e delle ancelle negli ambienti del nostro oratorio. Parteciperanno anche i ragazzi delle nostre parrocchie sorelle della Collaborazione Pastorale di Spinea. Non mancate e portate pure con voi altri amici e amiche. Info: chiamare in canonica e chiedere di D. Paolo.

 

Vendita vestiti nuovi ed usati

Anche quest’anno, nei giorni 28 e 29 ottobre 2017, sarà presente sul sagrato della nostra chiesa l’iniziativa della Caritas Parrocchiale “Vestiti nuovi ed usati”. Tale iniziativa  intende sovvenzionare le attività di carità nei confronti dei più bisognosi. Chi volesse aderire all’acquisto dei vestiti oppure ad offrire la propria disponibilità per contribuire all’iniziativa non abbia timore: la carità fa bene a chi la riceve e a chi la esercita nel proprio cuore e nella vita!

 

PERCORSO IN PREPARAZIONE AL MATRIMONIO CRISTIANO

Ricordiamo che il 10 novembre alle ore 20.45 comincia il corso in preparazione al matrimonio cristiano negli ambienti del nostro oratorio. Per informazioni o eventuali iscrizioni rivolgersi in canonica.

 

Busta Annuale

Carissimi, come ogni anno esce la busta di aiuto per la promozione delle attività parrocchiali e per la gestione delle strutture della nostra comunità. È un segno della corresponsabilità e dell’amore alla propria parrocchia e chiesa. Possiamo consegnare le buste in canonica, in Chiesa attraverso le offerte domenicali oppure anche direttamente ai sacerdoti.

Grazie di cuore a chi vorrà partecipare secondo le proprie capacità!

 

 

 

Solennità di tutti i santi e dei fedeli defunti

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Martedì 31 ottobre: dalle ore 15.30 alle ore 18.30 possibilità di ricevere in Chiesa il Sacramento della Riconciliazione.

Mercoledì 1 novembre – Solennità di tutti i Santi: S. Messe come in orario festivo; alle ore 15.00, in Cimitero, Liturgia della Parola in suffragio di tutti i Fedeli Defunti.

Giovedì 2 novembre – Commemorazione di tutti i fedeli defunti: S. Messe in Chiesa alle ore 8.30 e 18.30; in Cimitero alle ore 10.00 e alle ore 15.00.

INDULGENZA PLENARIA: l’1 e 2 novembre potremo pregare per i nostri cari defunti ottenendo per loro l’indulgenza plenaria. E’ necessaria la confessione e la comunione entro gli otto giorni successivi, recitare il Credo e il Padre Nostro, una preghiera per il Papa e una preghiera per i nostri defunti in Chiesa o in Cimitero. Inoltre ci si deve impegnare in opere di carità e penitenza che esprimano la conversione del cuore.

COS’È L’INDULGENZA: è l’espressione dell’amore indulgente e misericordioso di Dio nei confronti dell’uomo peccatore. L’indulgenza è la remissione della pena temporale per i peccati già perdonati da Dio attraverso la confessione. La teologia cattolica insegna che ogni nostro peccato ha una duplice conseguenza:

– Genera una colpa che è rimessa dal Sacramento della Confessione: il peccatore è rimesso allo stato di grazia e alla comunione con Dio.

– Comporta una pena che permane oltre l’assoluzione durante la confessione. L’uomo peccatore, pur riconciliato con Dio, è ancora segnato da quei “residui” del peccato che non lo rendono totalmente aperto alla grazia.

La pena temporale può essere scontata sulla terra con preghiere e penitenze, con opere di carità e con l’accettazione delle sofferenze della vita. Per estinguere il debito della pena temporale la Chiesa permette ai fedeli battezzati di accedere alle indulgenze. L’indulgenza può essere parziale o plenaria (totale), perché è una grazia straordinaria che guarisce completamente l’uomo, facendone una nuova creatura.

 

S. Messe in suffragio dal 29 ottobre al 5 novembre 2017

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NELLA CASA DEL PADRE

Questa settimana abbiamo celebrato l’Eucaristia di Commiato di:

Umberto Beccarello – Taverna Antonio.

Ai familiari e agli amici porgiamo le condoglianze e l’affetto della Comunità.

GIORNO ORA SS. MESSE IN SUFFRAGIO
Domenica

29 ottobre

30ª tempo ord.

S. Ermelinda

8.00

9.30

10.00

 

11.15

Vettori Adriana / Romanello Rosa.

(Graspo): Semenzato Enzo.

Rossato Severino / Casarin Gino e Bruno / Mason Achille / Scavezzon Giorgio, Elio / Lombardo Salvatore.

Lunedì

30 ottobre

S. Germano

8.00

 

18.30

– Casa di riposo delle suore –

 

Biagioni Francesco e Erminia / Forghieri Gina / Simion Antonio e fratelli / deff. Famm. Tonon, Celeghin.

Martedì

31 ottobre

S. Lucilla

8.00

 

18.30

– Casa di riposo delle suore –

 

Rina Bassi

Mercoledì

1 novembre

Tutti i Santi

8.00

 

10.00

11.15

15.00

Giovani defunti di Spinea / Garbin Carlo / Menestrina Mauro.

Franchina Cosima e fam.

 

– Liturgia della Parola in Cimitero –

Giovedì

2 novembre

S. Comm. Dei defunti

8.30

10.00

15.00

18.30

 

– S Messa in Cimitero –

– S. Messa in Cimitero –

 

Cavasin Giovanni e fam. Zara Giuseppe / Busolin Annalisa / famm. Busolin Giuseppe e Da Lio Giovanni / Levorato Lino e Damiani Antonio.

Venerdì

3 novembre

S. Martino de Porres

8.00

 

18.30

– Casa di riposo delle suore –

 

Mariano e Danilo / Prato Antonio e Maria / deff. Manente Antonio / deff. Fam. Berardo.

Sabato

4 novembre

S. Carlo Borromeo

8.00

 

18.30

– Casa di riposo delle suore –

 

Robotti Ada / Stefano, Bruno / Eva, Attilio, Walter / Umberto Calaprice, deff. Famm. Calaprice e De Tomo.

Domenica

5 novembre

31ª tempo ord.

S. Zaccaria Profeta

8.00

10.00

 

11.15

 

Sopradassi Mario / Golfetto Daniela e famigliari / Marcella e Angelo.

Siamo tutti parroci

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La Parrocchia è la «Chiesa stessa che vive in mezzo alle case dei suoi figli e delle sue figlie» (Giov. Paolo II). Fino a qualche tempo fa, non molto lontano, abitare in una parrocchia, piuttosto che in un’altra, ti collocava dentro un territorio preciso, invalicabile, e solo in questo spazio tu avevi la possibilità di vivere la tua vita cristiana. Piccoli mondi antichi, che speriamo stiano definitivamente alle nostre spalle.

Sarete stupiti, allora nel conoscere il vero significato del termine “parrocchia”. Con pàroikos, paroikèin, già la traduzione greca della Bibbia indicava l’abitare un paese senza esserne cittadino a tutti gli effetti. Lo stesso Israele, nella Terra promessa, doveva sentire di abitarla in modo provvisorio, come di passaggio: la terra come “paroikìa”. Abramo dice di sé: «Io sono pàroikos, nessuna terra è veramente la mia, ovunque soggiorno rimango sempre uno straniero di passaggio». Il re Davide che ha conquistato la terra e ha riunito le dodici tribù in un solo regno, ribadisce questa idea: «Siamo tutti pàroikoi, stranieri, al cospetto del Signore; i nostri giorni sulla terra sono come un’ombra» Credere di possedere la terra è idolatria. Il linguaggio del Nuovo Testamento assume questo significato del termine, rendendolo, se possibile, ancora più paradossale. I cristiani, pur potendo godere di tutti i diritti di cittadinanza, si ritengono pàroikoi, ospiti, stranieri con permesso di soggiorno, e nello stesso tempo si proclamano «concittadini dei santi e familiari di Dio» (Ef 2,19). Allora, come si devono comportare i cristiani, assumendo uno stile di vita così prossimo all’esiliò?” Se i cristiani abitano il mondo in modo provvisorio, perché «la loro cittadinanza è nei cieli» (FU 3,20), essi non sono estranei nei confronti del mondo e alla necessita di prestare la loro opera per l’edificazione del Regno di Dio. Il cristiano non passa oltre, non oltrepassa, ma si pone accanto, si fa prossimo. Il cammino del cristiano è un correre verso l’altro. Ciò che muove questo andare è la misericordia, termine esigentissimo, esente da ogni timbro sentimentale. Il samaritano, che era in viaggio, vede l’uomo lasciato mezzo morto sulla strada e il suo cuore – così dice il termine originale – va a pezzi. Il suo cuore viene ferito così come il corpo dell’altro.

Una ferita che potrà essere guarita solo guarendo la ferita dell’altro. La strada del cristiano, dall’inizio fino al suo termine, è la cura di chi chiama, di chi è buttato a terra, gettato in fondo agli abissi, lasciato nella solitudine di un ospizio o nella precarietà di giorni senza lavoro. Tra tutte le strade è quella meno frequentata perché è quella che minaccia lo stesso cuore di chi la percorre. Ma è l’unica che può aiutarci a guarire dell’insaziabile amore per noi stessi.

Ora abbiamo capito: essere parrocchiani, essere parroci, è vincere ogni estraneità; è farsi prossimo al fratello, chiunque egli sia e dovunque si trovi. Una strada senza confini.

Riprendiamo il cammino dopo la sosta estiva, che per molti ha voluto significare un tempo di duro e impegnativo lavoro. Riprendiamo il cammino con la gioia di chi è consapevole che la vita cristiana è un grandissimo dono che non va trattenuto per sé.

 

Don Giorgio – Comunità Monastica Marango