S. Messe in suffragio dal 21 al 28 gennaio 2018

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NELLA CASA DEL PADRE

Questa settimana abbiamo celebrato l’Eucaristia di Commiato di:

Zuccherato Dirce – De Paoli Angelo – Berto Galliano – Franzin Sergio – Vidotto Bruna – Coldebella Carla

Ai familiari e agli amici porgiamo le condoglianze e l’affetto della Comunità.

GIORNO ORA SS. MESSE IN SUFFRAGIO
Domenica

21 gennaio

3ª tempo ordinario

S. Agnese V. e M.

8.00

9.30

10.00

11.15

Giovanna / Negri Armando / deff. Fam. Marchiori.

(Graspo): Ermanno.

Giovanni / Marcella e Maria.

Lunedì

22 gennaio

S. Vincenzo

8.00

 

15.30

 

18.30

– S. Messa in Casa di Riposo delle Suore –

 

 

 

 

Funerale di Istrian Gabriella

 

Lidia, Lorella e deff. Fam. Spolaor.

Martedì

23 gennaio

S. Emerenziana

8.00

 

11.00

18.30

– S. Messa in Casa di Riposo delle Suore –

 

Funerale di Manente Mafalda

Maria.

Mercoledì

24 gennaio

S. Francesco di Sales

8.00

 

18.30

– S. Messa in Casa di Riposo delle Suore –

 

Stevanato Franco.

Giovedì

25 gennaio

Conversione di S. Paolo

8.00

 

18.30

– S. Messa in Casa di Riposo delle Suore –

 

 

Venerdì

26 gennaio

Ss. Timoteo e Tito

8.00

 

18.30

– S. Messa in Casa di Riposo delle Suore –

 

Zamengo Federica / Gabotti Ferruccio e Ida / Giuseppina e Giovanni / Zanetti Giuseppe / Canova Erminio e Tegoni Luigia / Berti Giovanna / Vianello Rinaldo.

Sabato

27 gennaio

S. Angela Merici

8.00

 

18.30

– S. Messa in Casa di Riposo delle Suore –

 

Napoleone, Ines, Mario e Maria, Bianca e Sandra / Bertazzo Dino, Augusto e Teresa.

Domenica

28 gennaio

4ª tempo ordinario

S. Tommaso d’Aquino

8.00

10.00

11.15

Zecchinato Giannina, Maria, Antonio / deff. Fam. Marchiori.

Salvalajo Maria.

     Carnevale in arrivo: festa per i bambini e per i grandi!

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Il Carnevale, periodo prima della Quaresima, può essere accolto come un momento gioioso da vivere con le persone amiche e godere dell’amicizia fraterna. Viviamo allora, anche questo, come un tempo donato dal Signore:

  • 8 febbraio: Festa di Carnevale con i bambini e genitori della Scuola Materna “Ai nostri Caduti” alle ore 14.30
  • 10 febbraio: Festa di Carnevale con le Famiglie della Comunità presso l’oratorio, la sera
  • 11 febbraio: la 4° superiore di Azione Cattolica organizza una festa di Carnevale dove sono invitati i ragazzi dalla 3 media in sù, invitati anche i ragazzi di ACG di S. Bertilla. Presenti don Paolo e gli animatori.

 

Centro di Ascolto Caritas Corso di formazione per volontari

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La Caritas Tarvisina e il Centro di Ascolto di Treviso organizzano un corso di formazione per volontari che si terrà – per tutta la Collaborazione Pastorale di Spinea – presso l’oratorio di S. Bertilla dalle ore 20.30 alle ore 22.30.

 

Obiettivi:

  • si offre la possibilità di riflettere sull’importanza dei Centri di Ascolto e dei Centri di Distribuzione (viveri e vestiario).
  • di comprendere lo stile della prossimità e del servizio agli altri.
  • di dare gli strumenti concreti per rendere più efficaci l’accoglienza e l’ascolto del prossimo.

 

Destinatari:

  • I volontari che intendono formarsi per fare servizio presso il Centro di Ascolto della Collaborazione di Spinea.
  • Le persone che desiderano avvicinarsi alla realtà della povertà e al modo di operare della Caritas, in vista di un futuro impegno personale e per una propria crescita.

 

Quando e dove:

  • Lunedì 22 gennaio 2018: “Il Vangelo della Carità come sorgente di atteggiamenti e comportamenti nella relazione con il povero”.
  • Lunedì 29 gennaio 2018: “L’identità e la missione del volontario Caritas”.
  • Lunedì 5 febbraio 2018: “Ascolto: alla scoperta dell’altro. Relazione, reciprocità, prossimità”.
  • Lunedì 12 febbraio 2018: “Organizzazione e strumenti del Centro di Ascolto”.

 

Per informazioni: Daniele Lazzarin 340 5124 866 o in Canonica. Scheda di adesione in canonica.

 

IRC – Insegnamento della Religione Cattolica

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Le famiglie e gli studenti sono chiamati, entro il 6 febbraio 2018, alla scelta della scuola per i prossimi anni e, al momento dell’iscrizione, potranno esprimere se avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica. Noi sacerdoti insieme alla comunità cristiana ci auguriamo che questa opportunità non sia solamente una mera possibilità tra le altre, ma una scelta consapevole per rendere il mondo scolastico, un mondo sempre più educativo (nel senso alto del termine) nell’interesse dell’ uomo e del creato nel quale egli abita.

 

IL REGNO DI DIO È VICINO  

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Il concetto un po’ sorprendente di “conversione” come ricerca, da parte di Dio, dei più lontani è ciò che unisce la prima Lettura al Vangelo di questa domenica. Giona predica la conversione a Ninive (prima Lettura). Era la città nemica di Israele per antonomasia. Per questo il profeta aveva tentato in tutti i modi di sottrarsi a tale missione assurda: offrire una possibilità di salvezza a chi aveva sempre combattuto il popolo di Dio! Alla fine deve arrendersi a questa pazzia di Dio. Percorre la città invitando la gente a cambiare vita, e, sorprendentemente, proprio questi nemici di Dio accolgono in massa l’invito e si mettono a fare penitenza. Perciò anche Dio «si converte (letteralmente) riguardo al male che aveva minacciato di fare». Chi rimane, invece, ancora bisognoso di conversione è proprio Giona, che è scandalizzato dal fatto che Dio non voglia più colpire Ninive: «Per questo motivo mi affrettai a fuggire, perché so che tu sei un Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e di grande amore e che ti ravvedi riguardo al male minacciato» (Gn 4,2). Non vuole assistere un Dio tanto buono da perdonare ai peggiori nemici, appena essi si mostrano un poco disponibili a mettersi in discussione! È un Dio debole, e, per le buone e brave persone religiose, è pure scandaloso. […]  Nel brano del Vangelo, l’appello accorato di Gesù alla conversione fin dall’inizio del suo ministero, sfocia nel racconto della chiamata dei primi discepoli. Potremmo allora dire che la vera conversione consiste nell’ascoltare la chiamata che il Signore rivolge a ciascuno e a seguirlo prontamente, mettendolo al primo posto della propria vita, come hanno fatto Pietro e gli altri. Questa interpretazione viene confermata da una lettura possibile della frase che sintetizza la predicazione di Gesù: «Convertitevi e credete nel Vangelo». Infatti si può rendere sovrapponendo i due elementi: «Convertitevi credendo nel Vangelo». La conversione è ascolto del buon annuncio che, in Gesù Cristo, Dio viene a salvare l’uomo e non a condannarlo, e comporta poi il lasciarsi affascinare e portare dalla bellezza di tale parola. Allora, la conversione non consiste principalmente in ciò che l’uomo si impegna a fare per cambiare in positivo la propria vita: consiste, invece, in ciò che il Signore compie per convertirci a Lui. […]  Vedendo questi poveri uomini tutti intenti a guadagnare il pane quotidiano per la propria famiglia, Gesù li riconosce come coloro per i quali è venuto nel mondo secondo il disegno del Padre. Perché Gesù non ha portato un valore: la salvezza. Lui trasforma la vita di persone concrete conquistandole al progetto umanizzante del Padre (il suo Regno): questa è la salvezza. Il Signore non ci vuole conquistare, magari al facile prezzo di promesse che stuzzicano gli interessi più immediati e superficiali della gente, come fa certa propaganda che ci invade in questo tempo. La definizione di «idolo», cioè del dio falso inventato dall’uomo per il proprio interesse, è di «colui che ti compra»: è proprio l’opposto del Dio vero, rivelato in Gesù Cristo. Poi bisogna lasciarsi muovere dalla promessa: «Vi farò diventare pescatori di uomini».  Ed erano pescatori di mestiere: c’è continuità, pur dentro un salto totale di condizione. Sta a dire che la chiamata del Signore coglie la persona dentro un’umanità precisa: non la vuole snaturare, le vuole dare, invece, nuovo significato nella sequela. Pietro e gli altri, seguendo Gesù, non diventeranno qualcosa di diverso da se stessi: il Signore ha la capacità di assumere la loro storia e di servirsene per realizzare il suo progetto di salvezza.

A questo punto serve una scelta radicale: «Lasciarono le reti e lo seguirono». Per ogni cristiano (e per ogni uomo) si tratta di lasciare entrare nella propria vita la novità di Dio e di corrispondervi senza porre delle condizioni e delle preclusioni. È come nell’amore: non si ama vivendo come si viveva senza, oppure dicendo che si ama a patto che… Sono chieste una totalità e una radicalità che costringono a uscire dal comodo del proprio “io” e del proprio mondo individualista. Bisogna disorientarsi, rispetto al proprio “io”, per trovare il vero orientamento di se stessi e della propria vita che è seguire Gesù. Per questo è necessario lasciar stare tutto il resto: per seguire Lui solo, e basta.

Alberto Vianello, comunità di Marango