Lotteria al posto della pesca di beneficenza

Published by:

SPINEA 5.8.2013 – Quest’anno in occasione della Festa dei fiori non si terrà la pesca di beneficenza ma la lotteria parrocchiale di beneficenza il cui ricavato andrà alle opere parrocchiali e una parte anche alle situazioni di bisogno dei cittadini e famiglie spinetensi che sono sempre in aumento. I biglietti si potranno acquistare anche fuori delle porte delle chiese dopo le Messe domenicali. Grazie a quanti saranno partecipi.

 

La vita non dipende dai beni

Published by:

 

COMMENTO AL VANGELO DI DOMENICA 4 AGOSTO  2013

 

Vangelo 4.8.2013La parabola raccontata da Gesù può sembrarci dura. Tuttavia insegna.

In teoria la condividiamo, non in pratica è facile che viviamo, lavoriamo, ci arrabattiamo come se la vita dipendesse dai beni.

Invece no.

Per di più, l’avidità diventa come una fortezza che ci rinchiude e ci impedisce una vita libera, capace di amare.

Vera ricchezza è l’amore di Dio che diventa pienamente vissuta e donata.

Ci fa bene riflettere sulle vanità delle vanità e chiedere di saper ascoltare la voce del Signore che ci invita e convoca per l’esperienza pasquale (2ª lettura), per cui cerchiamo le cose di lassù, ciò che vale davanti a Dio, liberi da cupidigia ed egoismo.

 

Una crisi che ha le radici nell’attuale visione di uomo

Published by:

papa bergoglioSPINEA 9.6.2013 – Ci richiamava il Papa proprio pochi giorni fa dicendo che fa notizia la salita dello spread e non le persone che muoiono di fame. “Se si rompe un computer è una tragedia, ma la povertà, i bisogni, i drammi di tante persone finiscono per entrare nella normalità”. E noi stiamo vivendo un momento di crisi; lo vediamo nell’ambiente, ma soprattutto lo vediamo nell’uomo. La persona umana è in pericolo, ecco l’urgenza dell’ecologia umana! E il pericolo è grave perché la causa non è solo una questione di economia, ma di etica e di antropologia. Quello che comanda oggi non è l’uomo, è il denaro, il denaro, i soldi comandano. E Dio nostro Padre ha dato il compito di custodire la terra, non ai soldi, ma a noi: agli uomini e alle donne. Parlava dello scarto, Papa Francesco, ”della cultura dello scarto che tende a divenire sempre più mentalità che contagia tutti. La vita umana, la persona non sono più sentite come valore primario da rispettare e tutelare, specie se povera o disabile, se non serve ancora (come il nascituro), o non serve più (come l’anziano)”.

Bisogna che l’ecologia ambientale cammini insieme con quella umana, che si riscopra e si insegni a rispettare la persona dal suo nascere al suo naturale morire, si lavori per una cultura della vita e non per una cultura della morte. Noi vogliamo attraverso le attività estive del Gr.Est e dei Campiscuola educare i ragazzi e le famiglie al rispetto proprio della persona, di quanto il Signore va facendo in essa anche attraverso la vicinanza e l’intervento della famiglia e degli ambienti educativi e contemporaneamente desideriamo educare i ragazzi alla vita bella della natura che va amata e rispettata e sentirci in sintonia “custodendo il creato” come Dio ci ha invitato a fare fin dagli inizi della creazione. Ecco allora per tutti noi l’impegno a non gettare i generi alimentari ancora buoni, ad essere parsimoniosi e a creare giustizia sempre di più, sentendo che siamo responsabili, pur nel nostro piccolo, di tutte quelle persone che non hanno nulla o poco, anche vicino a noi.

Il tempo che viviamo può essere difficile ma anche una sfida per i valori che ci chiede di non dimenticare e cancellare.

Don Antonio

Due nuovi preti da amare e custodire come tesoro prezioso

Published by:

SPINEA 27.5.2013 – Sabato 25 maggio 2013 vengono ordinati sacerdoti due giovani seminaristi: don Paolo Slompo di Mogliano e don Emanuele Antonello di Castelfranco Veneto. Sono un dono per noi e per la chiesa diocesana. Li ho accompagnati nei giorni degli esercizi spirituali proponendo delle proposte di meditazione e celebrando con loro la Messa e la preghiera della Liturgia delle ore. Sono solo due qualcuno può dire, ed è vero solo due di fronte al grande bisogno che c’è! Ma non guardiamo solo al bisogno, accogliamo questo dono, il dono della loro vita del loro sì a Gesù e a noi Chiesa di Treviso. Cosa capita nella vita di un giovane, magari laureato, e già al lavoro (specie di questi tempi!!) perché lasci tutto ed entri in seminario e poi diventi prete? Me lo dicevano in questi giorni, è solo l’amore, l’amore di Dio che li ha colpiti, afferrati e li ha innamorati per una sequela e un servizio: amare Dio e Gesù per sempre ed amare la Chiesa servendola. È il sì detto alla chiamata a seguire Gesù “diventando pescatori di uomini”. E la promessa fatta da Gesù si è realizzata. Anche Paolo ed Emanuele sono pescatori di uomini, servono Gesù e Lo donano alla gente a cui sono mandati.

Saranno preti, annunciatori del Signore risorto, diranno messa, celebreranno la cosa più grande che si può fare e dovranno viverla nella vita, essere dono, vittima come Gesù. Perdoneranno e battezzeranno e ungeranno i malati, accoglieranno ascoltando persone nella gioia ma soprattutto le tante nel dolore, nella incertezza, nel dubbio. Saranno vicini soprattutto ai giovani, li aiuteranno a crescere nella gioia e nella libertà e responsabilità. Li aiuteranno a capire quanto la vita sia bella se donata, se impegnata per gli altri su ideali grandi. Ma lo diranno anche alle famiglie e agli adulti che dell’individualismo hanno fatto la loro casa.
La vita non è nostra è di Dio e dei fratelli, va spesa per loro e allora saremo davvero realizzati, felici. Cari amici, perché lo siete, don Paolo e don Emanuele grazie del vostro sì, noi saremo sempre vicini a voi, vi sosterremo perché sappiamo che siete un tesoro prezioso importante per tutti noi.
Don Antonio