Daily Archives: 1 dicembre 2017

AVVISI E NEWS PER LE ATTIVITA’ DELLA COMUNITA’

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Domenica 3 dicembre – I domenica di Avvento

– Alle ore 10.00, durante la S. Messa, saranno presenti i volontari dell’Associazione Gaia, per affidare  il proprio servizio al Signore. Seguirà sul sagrato la benedizione degli automezzi.

– Conclusa la S. Messa delle ore 11.15 vivremo il battesimo di Nora, Leonardo, Gioia, Lorenzo, Dario, Elena Sofia. Buona festa a loro e alle famiglie!

– Alle ore 16.00 e alle ore 18.00 (secondo i turni precedentemente stabiliti)  in Chiesa celebrazione del Sacramento della Confermazione per 56 ragazzi della nostra comunità. Il sacramento verrà conferito per le mani di mons. Adriano Cevolotto, Vicario Generale della nostra diocesi di Treviso.

 

Mercoledì 6 dicembre

– Alle ore 20.45, presso l’oratorio, incontro dei fidanzati in preparazione al matrimonio cristiano. Il tema affrontato sarà: “Dio e le difficoltà della coppia, perdono e riconciliazione”.

– Alle ore 20.45 prosegue la rassegna del Cineforum “La mente e il cuore” nel salone dell’oratorio. Il film proiettato sarà: “Welcome”. Vincitore di numerosi premi 110  minuti.

– Alle ore 17.30 presso la Sala prelievi dell’Ospedale di Mirano il Corso AVO. Tema della serata sarà “Toccare la fragilità: il Messia scandaloso”.

 

Venerdì 8 dicembre – Immacolata Concezione di Maria

sante messe come in orario festivo in centro e nei quartieri

 

Domenica 10 dicembre – II domenica di Avvento

– Alle ore 10.30, durante la S. Messa a Fornase, verrà celebrato il matrimonio di Valentina D’Abrosca e Ivan Fontolan insieme al battesimo del piccolo Samuel.

– Alle ore 11.15, durante la S. Messa, saranno celebrati gli anniversari di matrimonio di numerose coppie della nostra comunità. Tanti auguri a tutte le famiglie coinvolte!

 

Martedì 12 dicembre

– Alle ore 20.45, presso l’oratorio, si riunisce il Comitato Festa SS. Vito e Modesto, per iniziare ad organizzare questa grande opportunità di condivisione per la nostra comunità.

 

Concorso Presepi 2017

Anche quest’anno la nostra comunità Parrocchiale attende il Santo Natale con l’iniziativa del “Concorso Presepe 2017”. Ci si potrà iscrivere venendo in canonica e lasciando i propri dati. Il tema di quest’anno sarà: “Gesù vero uomo e vero Dio”

 

Aiutiamoci a comprendere “i segni dei tempi…”

Mercoledì 6 dicembre ore 20.45

Serata con Gian Antonio Stella noto giornalista e scrittore italiano: parlerà degli eventi più importanti che hanno caratterizzato il 2017: autonomie, Nord e Sud, migrazioni e lavoro, Europa e cittadinanze. L’incontro sarà presso la Biblioteca di Montebelluna (Largo Martiri 1) e fa parte del grande evento Giavera Festival.

 

 

Iniziative di carità per l’avvento 2017

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Quattro modi per far diventare quest’avvento un tempo “forte” per amare

Carità attraverso la nostra diocesi di Treviso: “Un posto a tavola” è una delle opportunità per accorciare le distanze con tante persone bisognose che si trovano presso le nostre missioni diocesane all’estero: Brasile, Paraguay, Thailandia. Si può contattare il Centro Missionario Diocesano al numero 0422 576837

Carità con i bambini e i ragazzi che frequentano la catechesi: quest’anno, insieme alle catechiste, si è pensato di raccogliere del denaro (frutto di qualche piccola rinuncia da parte dei ragazzi più che dei genitori) in favore della missione diocesana a Manaus in Brasile.

Carità attraverso l’iniziativa Caritas di Avvento: in Chiesa verrà posto un carrello della spesa come segno importante del nostro desiderio di inserire, tra le nostre spese (necessarie e non), anche la voce “carità”. Il carrello è da riempire con viveri a lunga conservazione (pasta, riso, prodotti in scatola, olio…) per le tante famiglie bisognose della nostra comunità. Si potrà contribuire anche con prodotti relativi all’igiene personale (sapone, dentifricio, spazzolini da denti…). Quest’ultimi – in particolare- verranno destinati ai detenuti del carcere di Santa Bona (TV) per le mani di d. Pietro Zardo (Cappellano del Carcere)

Carità attraverso il dono del nostro tempo: proprio in occasione delle feste è più facile che le persone sole o ammalate si sentano maggiormente scoraggiate e indifese. Sarebbe opportuno che ognuno di noi potesse trovare del tempo (basterebbe anche un’ora in questo mese) da dedicare alla visita di questi nostri fratelli più “piccoli”. I sacerdoti invitano tutti coloro che sono a conoscenza di particolari situazioni di comunicarlo in canonica.

 

S. Messe in suffragio dal 3 al 10 dicembre 2017

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NELLA CASA DEL PADRE

Questa settimana abbiamo celebrato l’Eucaristia di Commiato di:

Orlando Adele – Elsa Barizza – Marchiori Bruno – Corrado Acquino

Ai familiari e agli amici porgiamo le condoglianze e l’affetto della Comunità.

GIORNO ORA SS. MESSE IN SUFFRAGIO
Domenica

3 dicembre

1ª Avvento

S. Francesco Saverio

8.00

10.00

11.15

Spano Arcangelo.

Salviato Silvana / Zecchinato Giannina, Maria, Antonio.

Lunedì

4 dicembre

S. Giovanni Damasceno

8.00

 

18.30

– S. Messa in Casa di Riposo delle Suore –

 

Calaprice Umberto.

Martedì

5 dicembre

S. Giulio

8.00

 

18.30

– S. Messa in Casa di Riposo delle Suore –

 

Bobbo Gianluigi / Stevanato Matteo, Federico e Amelia / Isandelli Nereo / Saccon Aronne.

Mercoledì

6 dicembre

S. Nicola Vescovo

8.00

 

18.30

– S. Messa in Casa di Riposo delle Suore –

 

Pistolato Augusto / Poli Dalia / Vicenzotti Placido / Fasolato Maria / Marcella, Umberto, Maria, Giovanni / Marzio / Giovani defunti di Spinea.

Giovedì

7 dicembre

S. Ambrogio Vescovo

8.00

 

18.30

– S. Messa in Casa di Riposo delle Suore –

 

 

Venerdì

8 dicembre

Immacolata Concezione

8.00

10.00

11.15

 
Sabato

9 dicembre

S. Juan Diego di G.

8.00

 

18.30

– S. Messa in Casa di Riposo delle Suore –

 

Spolaor Bruno.

Domenica

10 dicembre

2ª Avvento

Ns. Signora di Loreto

8.00

10.00

 

11.15

Bovo Ernesto e Carlotta.

Mariano e Danilo / Pietro / Milani Angelo, Giordano, Augusta.

Padre Dino dei Missionari Oblati di Maria Immacolata (OMI) ricorda il 50° di Ordinazione Sacerdotale

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Non ringrazierò mai abbastanza il Signore per avermi chiamato ad essere Sacerdote e Missionario perché ciò mi ha permesso di annunciare la gioia del Vangelo a quanti avevano bisogno dell’amore del Signore. E il mio primo impegno missionario è stato, e lo è ancora, quello di parlare di Gesù ai giovani della Lombardia, del Veneto, del Lazio, del Ticino in Svizzera, in altre parti d’Italia e infine dell’Indonesia. Dopo molti anni tanti papà o mamme mi ricordano e si fanno vivi chiedendomi di benedire i loro figli e di pregare per le loro famiglie e io mi commuovo nel sentirmi dire: “Siamo felici della nostra vita cristiana perché quando eravamo giovani o adolescenti ci hai amato e ci hai insegnato cosa significhi amare il Signore e il prossimo. Ci hai fatto capire l’importanza di Gesù e del suo Vangelo nella nostra vita”. […] Il secondo ambito del mio lavoro apostolico è stato quello della missione, ricordando il mandato di Gesù: “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura” (Me 16,15). Fin dalla mia giovinezza ho sentito come rivolto a me questo pressante invito di Gesù perché dentro di me una voce mi diceva: “Vieni, vieni a parlarci di Gesù perché Lui è il nostro Salvatore, è la sorgente della nostra vera felicità”!!! Sono certo che la prova più bella ed evidente che nel nostro cuore c’è Gesù è la gioia di annunciarlo e far nostro il messaggio degli angeli ai pastori di Betlemme: “Ecco, vi annuncio una grande gioia: è nato per voi un Salvatore che è Cristo Signore” (Le 2,10). E così per 6 anni, come procuratore delle missioni affidate agli Oblati di Maria Immacolata, ho girato il mondo e ho avuto l’opportunità di conoscere lo straordinario lavoro dei miei confratelli in Uruguay, in Brasile, in Senegal, in Sri Lanka e in Thailandia. Li ho visti accanto ai poveri e agli ultimi, sempre pronti a far qualcosa per il loro bene e per il loro progresso umano e sociale. Ho visto la loro gioia nell’evangelizzazione per fondare comunità vive , missionarie e capaci di essere per gli altri fonte di attrazione. L’esperienza missionaria più bella sono stati i miei 20 anni passati in Indonesia nella foresta del Borneo tra il popolo Dayak, lungo fiumi pieni di rapide e di pericoli. Mi piace ricordare un fatto che è stato determinante nella mia vita di sacerdote e missionario. In un pomeriggio caldo e umido un papà mi ha detto: “Padre nel villaggio di Antutan c’è una persona che desidera parlarti. È urgente”! Sentivo che questo invito era un messaggio importante per me, ma mi faceva paura il fatto che per arrivare a quel posto ci volevano due giorni di piroga piccola e con pareti alte dalla superficie dell’acqua poco più di 30 centimetri. Decisi di andare aiutato da un buon piroghiere e giunto nel villaggio composto da alcune case su palafitta, costruite in legno e con il tetto di paglia, mi è stata indicata la casetta dove ero atteso. Entrato ho salutato quanti vi abitavano e poi mi è stata indicata una stanza dove c’era la persona che aveva chiesto di me, Aperta la porticina istintivamente mi è venuta la voglia di scappare perché in mezzo c’era un giovane con la lebbra già in stato avanzato. Aveva i due piedi completamente corrosi e non poteva uscire e la faccia era quasi irriconoscibile, ma la cosa più impressionante era la sporcizia perché l’unica cosa che i genitori facevano era quello di buttargli del riso come si butta a un cane. Con coraggio ho pulito quella stanza nauseabonda e poi con dell’acqua tiepida ho incominciato a lavare quel giovane. Non avevo paura ma lavandolo mi son messo a piangere ricordando le parole di Gesù. Un giorno appena arrivato al porticciolo del villaggio me lo vedo arrivare di corsa con le stampelle e con il sorriso più bello del mondo mi ha detto: “Padre, voglio conoscere quel Dio che ti da la forza di amarmi così tanto”! Queste parole sono entrate nel mio cuore e mi sforzo di renderle regola della mia vita. Il missionario più autentico è colui che con la sua vita e il suo amore annuncia Gesù! Rivedendo questi 50 anni che il Signore mi ha donato non posso dimenticare le mie origini. Nato a Spinea sono stato battezzato nella Chiesa dei Santi Vito e Modesto e tutte le volte che mi reco a Spinea vado a pregare accanto al battistero dove sono stato battezzato. Seguito con amore da Don Primo Barbazza e da Don Egidio Favaron, sono passato alla nuova parrocchia di Santa Bertilla, per approdare poi nella parrocchia dell’Immacolata dove sono stato ordinato sacerdote dal Vescovo Antonio Mistrorigo presente il primo parroco di Crea Don Egidio Carraro sempre vivo nel mio cuore e in quello della gente di Crea. […] Davvero con tutto me stesso posso dire come Maria Immacolata: “L’anima mia magnifica il Signore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. Grandi cose ha fatto in me l’onnipotente” (Lcl,46.49).