Monthly Archives: luglio 2016

Avvisi dal 31 luglio al 7 agosto 2016

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Da oggi domenica 31 luglio al 6 agosto: Partenza campo scuola di 1ª superiore, con S. Bertilla, a Voltago Agordino. Assistente: don Filippo.

 

Lunedì 1 agosto: alle ore 17.30: Preghiera di Adorazione Eucaristica e, a seguire, la S. Messa.

 

Martedì 2 agosto: “Perdon d’Assisi” con la possibilità di ottenere l’indulgenza plenaria per i nostri defunti o per noi, se in questi giorni, confessati e comunicati, visiteremo la Chiesa recitando il Credo, il Padre Nostro e una preghiera secondo le intenzioni del Papa.

 

Mercoledì 3 agosto: Partenza Campo scuola di 2ª superiore, con S. Bertilla, per Gubbio e Assisi. Assistente don Paolo. Ritorno: lunedì 8 agosto.

 

Sabato 6 agosto ricorre il 71° anniversario dello sgancio della bomba atomica su Hiroshima. Alle ore 8.15 anche le campane della nostra chiesa, come le altre del miranese, ricorderanno con 43 rintocchi i secondi che separarono lo sgancio della bomba dal suo scoppio. Varie altre iniziative si terranno nel territorio, così come esposto nelle locandine fino a sabato 20 agosto. Tutto questo per non dimenticare e perché ci sia impegno fattivo per la pace. Ci sarà una mostra nei locali di fronte la chiesa di S. Bertilla

 

Come già comunicato la Santa Messa feriale delle ore 8.30 è sospesa per questi mesi estivi.

 

S. Messe in suffragio dal 31 luglio al 7 agosto 2016

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GIORNO ORA SS. MESSE IN SUFFRAGIO
Domenica

31 luglio

18ª Tempo Ordinario

8.00

9.15

11.00

Bruno e fam. Golfetto.
Lunedì

1 agosto

S. Alfonso De Liguori

18.30 De Zorzi Attilio e Teresa / Garbin Carlo / Michele / Vittorio, Ester, Ferruccio e Petra / Pietrangelo Valdoro.
Martedì

2 agosto

S. Eusebio da Vercelli

18.30 Cavasin Giovanni / Italia e Armida D’Arcangelo.
Mercoledì

3 agosto

S. Lidia

18.30 Robotti Ada / Pavan Sante / Giovani defunti di Spinea.
Giovedì

4 agosto

S. Giovanni M. Vianney

18.30 Rampin Angelo, Flora, Elvira / Brunetti Emma / Calaprice Umberto / Nalesso Ottavio.
Venerdì

5 agosto

B.V.Maria della neve

18.30 Tonolo Giancarlo / Biagioni Erminia / Munarin Lino.
Sabato

6 agosto

Trasfig. del Signore

18.30 Fam. Moro / Garbin Antonia e Bertoldi Giovanni / Augusta, Antonio, Giovanni.
Domenica

7 agosto

19ª Tempo Ordinario

8.00

9.15

9.30

 

 

11.00

 

Lidia, Rino, e fam. Scalabrin.

(Graspo): Barbiero Giuditta e Giuseppe / don Luigi Barbiero e Alessandra Barbiero / Benedetto e Norma Cavallin.

L’AMORE NEL MATRIMONIO (12)

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Dall’Esortazione Apostolica “AMORIS LAETITIA” di Papa Francesco, capitolo 4°

  1. Per altro verso, la gioia si rinnova nel dolore. Come diceva sant’Agostino, «quanto maggiore è stato il pericolo nella battaglia, tanto più intensa è la gioia nel trionfo».[131] Dopo aver sofferto e combattuto uniti, i coniugi possono sperimentare che ne è valsa la pena, perché hanno ottenuto qualcosa di buono, hanno imparato qualcosa insieme, o perché possono maggiormente apprezzare quello che hanno. Poche gioie umane sono tanto profonde e festose come quando due persone che si amano hanno conquistato insieme qualcosa che è loro costato un grande sforzo condiviso.

Sposarsi per amore

  1. Voglio dire ai giovani che nulla di tutto questo viene pregiudicato quando l’amore assume la modalità dell’istituzione matrimoniale. L’unione trova in tale istituzione il modo di incanalare la sua stabilità e la sua crescita reale e concreta. E’ vero che l’amore è molto di più di un consenso esterno o di una forma di contratto matrimoniale, ma è altrettanto certo che la decisione di dare al matrimonio una configurazione visibile nella società con determinati impegni, manifesta la sua rilevanza: mostra la serietà dell’identificazione con l’altro, indica un superamento dell’individualismo adolescenziale, ed esprime la ferma decisione di appartenersi l’un l’altro. Sposarsi è un modo di esprimere che realmente si è abbandonato il nido materno per tessere altri legami forti e assumere una nuova responsabilità di fronte ad un’altra persona. Questo vale molto di più di una mera associazione spontanea per la mutua gratificazione, che sarebbe una privatizzazione del matrimonio. Il matrimonio come istituzione sociale è protezione e strumento per l’impegno reciproco, per la maturazione dell’amore, perché la decisione per l’altro cresca in solidità, concretezza e profondità, e al tempo stesso perché possa compiere la sua missione nella società. Perciò il matrimonio va oltre ogni moda passeggera e persiste. La sua essenza è radicata nella natura stessa della persona umana e del suo carattere sociale. Implica una serie di obblighi, che scaturiscono però dall’amore stesso, da un amore tanto determinato e generoso che è capace di rischiare il futuro.
  2. Scegliere il matrimonio in questo modo esprime la decisione reale ed effettiva di trasformare due strade in un’unica strada, accada quel che accada e nonostante qualsiasi sfida. A causa della serietà di questo impegno pubblico di amore, non può essere una decisione affrettata, ma per la stessa ragione non la si può rimandare indefinitamente. Impegnarsi con un altro in modo esclusivo e definitivo comporta sempre una quota di rischio e di scommessa audace. Il rifiuto di assumere tale impegno è egoistico, interessato, meschino, non riesce a riconoscere i diritti dell’altro e non arriva mai a presentarlo alla società come degno di essere amato incondizionatamente. D’altra parte, quelli che sono veramente innamorati, tendono a manifestare agli altri il loro amore. L’amore concretizzato in un matrimonio contratto davanti agli altri, con tutti gli obblighi che derivano da questa istituzionalizzazione, è manifestazione e protezione di un “sì” che si dà senza riserve e senza restrizioni. Quel “sì” significa dire all’altro che potrà sempre fidarsi, che non sarà abbandonato se perderà attrattiva, se avrà difficoltà o se si offriranno nuove possibilità di piacere o di interessi egoistici.

(Continua)

 

GESÙ CI CONOSCE

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commento letture 31.7.2016Vanità delle vanità, dice Qoèlet, vanità delle vanità: tutto è vanità . Solo la fede è ciò che davvero vale nella vita e la riscatta dalla sua altrimenti inevitabile vanità: «Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio… Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo, in Dio».

La vita nascosta con Cristo in Dio! In questo nascondimento, che è appartenenza al mondo di Dio, trova senso l’esistenza umana e l’intero percorso della storia. Allora tutto ha una ragione, nell’Amore.

Affermava il beato Paolo VI: «Che fa Gesù per attirarci e conquistarci in modo tanto sicuro? Egli ci conosce. Si pensi, quindi, quale prodigio ciò rappresenti. Siamo noti, chiamati uno a uno, per nome, da Cristo: e in una forma completa, totale, cioè nel nostro essere, nella nostra persona, nei doni da lui prodigatici, nei nostri desideri, nei nostri destini. Sono inseriti in questo libro, che contiene le pagine della infinita bontà. Tutti siamo iscritti nell’elenco dei suoi: ciascuno può trovare se stesso nel cuore di Cristo. Quale stupenda bellezza quella di rispecchiarsi in Gesù e di indovinare come egli ci conosce!».

monsignor Guido Marini

 

Avvisi dal 24 al 31 luglio 2016

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Domenica 24 luglio: Alle ore 22.00: partenza dei giovani per la Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia nella terra di San Giovanni Paolo II. Sono circa 900 da tutta la Diocesi di Treviso, una cinquantina dal Vicariato di Mirano, una decina della nostra parrocchia! Auguriamo a loro una bella esperienza; in una Europa che tende a dividersi, siano segno della gioia e dell’impegno di vivere insieme per migliorare questo mondo a partire dai valori condivisi e dalle radici comuni. Li accompagnerà don Paolo, noi li seguiremo dalle dirette televisive…

Alle ore 11.00: i giovani in partenza per la Polonia parteciperanno alla S. Messa e riceveranno una speciale benedizione.

Lunedì 25 luglio: alle ore 17.30: Preghiera di Adorazione Eucaristica e, a seguire, la S. Messa.

Come già comunicato la Santa Messa feriale delle ore 8.30 è sospesa per questi mesi estivi.