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AVVISI e NEWS dal 28 febbraio al 6 marzo  2016

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GRUPPI D’ASCOLTO 2016

Scarica qui le 4 schede degli incontri

SCHEDA 1
SCHEDA 2
SCHEDA 3
SCHEDA 4

Domenica 28 febbraio: alle ore 9.00: in Oratorio: Ritiro di Quaresima per i ragazzi del 6° Anno IC (2ª media) e loro genitori. Concluderemo insieme con la Messa delle 11.00.

Nel pomeriggio: Pellegrinaggio Giubilare della Misericordia alla Cattedrale di Treviso. Partenza in pullman alle ore 14.00 (non alle ore 15.00 come avevamo erroneamente comunicato la scorsa settimana) dalla Chiesa di Santa Bertilla. Rientro previsto alle ore 18.00 circa.

Alle ore 15.00: in Salone: Film per ragazzi “Mrs Doubtfire” della Rassegna – Cineforum organizzato dal NOI.

 

Lunedì 29 febbraio: alle ore 17.30: Preghiera di Adorazione Eucaristica e, a seguire, Santa Messa.

 

Martedì 1 marzo: alle ore 20.30: in Oratorio: Secondo incontro del Corso Vicariale per catechisti e catechiste. Tema: “La Chiesa esiste per evangelizzare”. Interviene: dott. Assunta Steccanella.

Alle ore 20.45: in canonica: Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici.

In questa settimana si svolge il secondo incontro dei Gruppi di Ascolto. Tema: “La Storia della Misericordia di Dio”.

Viene data la possibilità di vivere questa esperienza anche:

presso la Scuola dell’Infanzia: ogni giovedì pomeriggio dalle ore 14.30 alle 15.30, per i genitori e nonni dei bambini;

presso l’Oratorio: ogni domenica mattina a partire da oggi 28 febbraio, dopo la Messa delle 9.15; per tutti i genitori che desiderano.

 

Venerdì 4 marzo: come ogni venerdì di Quaresima, alle ore 18.00: in Chiesa: Celebrazione della Via Crucis, animata dai ragazzi del catechismo e, a seguire, la Santa Messa.

 

Sabato 5 e domenica 6 marzo: Uscita – Ritiro dei Cresimandi della Collaborazione Pastorale ad Assisi, accompagnati da don Paolo e don Filippo. È un momento importante di preparazione alla Cresima che, qui ai SS. Vito e Modesto, sarà celebrata la domenica successiva 13 marzo.

 

Sabato 5 marzo: alle ore 15.00: Presso la chiesa di S. Nicolò a Treviso: Convegno diocesano degli operatori della pastorale della salute e Ministri straordinari della Comunione.

Dalle ore 15.30 alle 18.30: in chiesa: disponibilità per le Confessioni.

 

Alle ore 17.00: incontro con i genitori del 2° Anno IC (3ª elementare), in preparazione alla Prima Confessione che sarà celebrata domenica 20 marzo alle ore 16.00.

 

Mercoledì 2 marzo: alle ore 20.30: in oratorio: riunione organizzativa del Gr.Est. 2016. Invitati tutti coloro (giovani dai 20 anni in su, adulti e anziani) che collaborano in vario modo a questa importante esperienza estiva.

 

CONCERTO IN ONORE DI SANTA FRANCESCA ROMANA

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Sabato 5 marzo alle ore 20.30, presso la Chiesa Parrocchiale di Crea: Concerto in onore di Santa Francesca Romana, Patrona della Città di Spinea. Partecipano: la Corale SS. Vito e Modesto, il Coro “La Spineta”, il Coro “La Gerla”, il Coro Parrocchiale Santa Bertilla e il Coro Polifonico di Crea. Ingresso libero. Tutta la cittadinanza è invitata.

 

Misericordia e Potere

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Dall’Udienza Generale di Papa Francesco di mercoledì 24 febbraio 2016

 

Cari fratelli e sorelle, buongiorno.

Proseguiamo le catechesi sulla misericordia nella Sacra Scrittura. In diversi passi si parla dei potenti, dei re, degli uomini che stanno “in alto”, e anche della loro arroganza e dei loro soprusi. La ricchezza e il potere sono realtà che possono essere buone e utili al bene comune, se messe al servizio dei poveri e di tutti, con giustizia e carità. Ma quando, come troppo spesso avviene, vengono vissute come privilegio, con egoismo e prepotenza, si trasformano in strumenti di corruzione e morte. […]

Gesù […] ci dice: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dominano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo» (Mt 20,25-27). Se si perde la dimensione del servizio, il potere si trasforma in arroganza e diventa dominio e sopraffazione. […] È storia d’oggi, dei potenti che per avere più soldi sfruttano i poveri, sfruttano la gente. È la storia della tratta delle persone, del lavoro schiavo, della povera gente che lavora in nero e con il salario minimo per arricchire i potenti. È la storia dei politici corrotti che vogliono più e più e più! […]

Ecco dove porta l’esercizio di un’autorità senza rispetto per la vita, senza giustizia, senza misericordia. Ed ecco a cosa porta la sete di potere: diventa cupidigia che vuole possedere tutto. Un testo del profeta Isaia è particolarmente illuminante al riguardo. In esso, il Signore mette in guardia contro l’avidità i ricchi latifondisti che vogliono possedere sempre più case e terreni. E dice il profeta Isaia: «Guai a voi, che aggiungete casa a casa e unite campo a campo, finché non vi sia più spazio, e così restate soli  ad abitare nel paese» (Is 5,8).

E il profeta Isaia non era comunista! Dio, però, è più grande della malvagità e dei giochi sporchi fatti dagli esseri umani. Nella sua misericordia invia i profeti per aiutare alla conversione, anche se la colpa commessa ha inevitabili conseguenze. Il male compiuto infatti lascia le sue tracce dolorose, e la storia degli uomini ne porta le ferite.

La misericordia mostra anche in questo caso la via maestra che deve essere perseguita. La misericordia può guarire le ferite e può cambiare la storia. Apri il tuo cuore alla misericordia! La misericordia divina è più forte del peccato degli uomini.

Noi ne conosciamo il potere, quando ricordiamo la venuta dell’Innocente Figlio di Dio che si è fatto uomo per distruggere il male con il suo perdono. Gesù Cristo è il vero re, ma il suo potere è completamente diverso. Il suo trono è la croce. Lui non è un re che uccide, ma al contrario dà la vita. Il suo andare verso tutti, soprattutto i più deboli, sconfigge la solitudine e il destino di morte a cui conduce il peccato. Gesù Cristo con la sua vicinanza e tenerezza porta i peccatori nello spazio della grazia e del perdono. E questa è la misericordia di Dio.

 

S. Messe in suffragio dal 28.2 al 6.3.2016

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GIORNO ORA SS. MESSE IN SUFFRAGIO
Domenica

28 febbraio

S. Romano

8.00

9.15

 

11.00

 

Sebastiano, Sara, Marianna / Zecchinato Giannina, Maria, Giovanni / Trevisan Maria.

Lunedì

29 febbraio

S. Ilario Papa

8.30

18.30

 

Dino e Orfea / Milena, Dario.

Martedì

1 marzo

S. Albino

8.30

18.30

 

Vallortigara Rosa / Menestrina Mauro / Pavanello Maria e Bergio Alcide / Manzo Michele / Garbin Carlo / Fam. Noventa Emilia / Brugnera Maria.

Mercoledì

2 marzo

S. Basile

8.30

18.30

 

Marcato Liliana / Giovani defunti di Spinea.

Giovedì

3 marzo

S. Tiziano

8.30

18.30

 

Robotti Ada / Giulivo Flavia / Biagioni Francesco / Giorgio / Melato Assunta / Bevilacqua Renzo, Elisa, Giorgio e Loredana / Corò Claudia e Bernardi Luciana.

Venerdì

4 marzo

S. Casimiro

8.30

18.30

 

Augusta / Paola e fam. Sabbadin / Calaprice Umberto.

Sabato

5 marzo

S. Lucio Papa

8.30

18.30

 

Antonietta, Angelo / Bonaventura Bruno / Cecchetti Pietro / Lorenzi Stefano, Trucolo Lorenzo.

Domenica

6 marzo

S. Coletta

8.00

9.15

11.00

SE VUOI, PUOI GUARIRMI!

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commento letture 28.2.2016Il cammino quaresimale avanza e si rinnova l’invito alla conversione: «Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo». Convertirsi richiede umiltà e domanda accorata: l’umiltà di riconoscere il proprio peccato, la domanda accorata di ottenere la guarigione del cuore: Il peccato peggiore è quello di non riconoscere i propri peccati (san Cesario di Arles). Chi chiede è già guarito perché, riconoscendo il proprio male e supplicando salvezza, è subito raggiunto dalla potenza trasformante dell’amore misericordioso di Dio.

Dice sant’Agostino: «Dove fuggì, schiavo del peccato? Dovunque tu vada porti te stesso. Hai commesso un peccato per procurarti piacere. Cattivo commercio! Squallida schiavitù! Il piacere è passato ed è rimasto il rimorso. Non ti rimane che gridare nell’aria la tua voglia di libertà e colui che è libero ti libererà».

Supplichiamo, pertanto, il Signore perché ci doni guarigione e perdono. Andiamo alla ricerca del nostro peccato ricorrente, il vizio dal quale non riusciamo a liberarci. E, proprio a partire da quello, imploriamo con fiducia il Signore: «Se vuoi, puoi guarirmi!».

monsignor Guido Marini