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PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DI COLLABORAZIONE PASTORALE “Un profugo a casa mia”

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“… Ero forestiero e mi avete ospitato…” (Mt.25,35)

Mercoledì delle Ceneri 10 febbraio 2016 ore 20.45

Presso la Chiesa B.V.M.I. di Crea.

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DI COLLABORAZIONE PASTORALE

“Un profugo a casa mia”

“…Perché le opere di misericordia non restino solo sulle prediche, nelle conferenze o nelle opere d’arte…”

Interviene don Davide Schiavon direttore della Caritas Tarvisina.

Sono invitate le Comunità Cristiane della Collaborazione, il Consiglio della Collaborazione, i Consigli Pastorali e quelli degli affari Economici, le Caritas.

L’incontro è pubblico e quindi aperto a tutti.

 

Avvisi dal 31 gennaio al 7 febbraio 2016

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Domenica 31 gennaio: alle ore 9.15: presentazione alla Comunità dei bambini del 1° Anno IC (2ª elementare). Successivamente alle ore 10.30 in oratorio ci incontriamo con i loro genitori.

Alle ore 15.00: in oratorio: Film per ragazzi “Il Gigante di Ferro”, inserito nel programma di Cineforum organizzato dall’Associazione NOI.

Dalle 15.00 in poi: “Pomeriggio in Famiglia”. Mentre i bambini e i ragazzi guarderanno il film in salone Giovanni Paolo II, con i genitori e tutte le coppie di sposi che vorranno ci incontreremo in Sala San Francesco per vedere il film “FIREPROOF” e successivamente dibattere insieme.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!

Alle ore 16.45: presso l’Oratorio di Santa Bertilla: incontro del GAAG.

 

Lunedì 1 febbraio: alle ore 17.30: Preghiera di Adorazione Eucaristica e, a seguire, Santa Messa.

 

Martedì 2 febbraio: Festa della Presentazione di Gesù al Tempio, detta della Candelora. Alla S. Messa delle 8.30 verranno benedette le candele che poi possono essere portate a casa come segno della Presenza di Gesù Luce del mondo.

Alle ore 20.45: a Santa Bertilla: Consiglio della Collaborazione Pastorale.

 

Mercoledì 3 febbraio: alle ore 17.00: incontro formativo per catechisti e catechiste.

Alle ore 20.30: in Chiesa: momento di preghiera per i partecipanti al Corso di Preparazione al Matrimonio. Sono invitati anche i genitori dei giovani fidanzati.

 

Giovedì 4 febbraio: Alle ore 20.45: in oratorio: riunione delle Caritas riunite della Collaborazione Pastorale.

 

Venerdì 5 febbraio: alle ore 20.45: in Chiesa: incontro con i genitori dei Cresimandi (3. media).

Alle ore 20.30: in Salone dell’Oratorio: Film-Cineforum “Le Vite degli altri”.

 

Sabato 6 febbraio: alle ore 15.00: In oratorio: Incontro dei Ministri Straordinari dellaq Comunione della Collaborazione Pastorale.

 

Domenica 7 febbraio: alle ore 12.00: Celebrazione di un Battesimo.

 

S. Messe in suffragio dal 31 gennaio al 7 febbraio

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GIORNO ORA SS. MESSE IN SUFFRAGIO
Domenica

31 gennaio

S. Giovanni Bosco

8.00

 

 

9.15

9.30

11.00

Dandolo Primo, Zeffira, Vittorio, Silvia, Emilio, Oscar / don Emilio Marcon / fam. Talon e Toniolo / fam. Cantarelli.

Salvalajo Maria / fam. Facchin.

(Graspo) Zecchinato Giannina, Maria, Giovanni.

Lunedì

1 febbraio

S. Verdiana

8.30

18.30

 

Paccagnella Corrado, Sante, Idalba / Garbin Carlo / Gioppato Antonio / Manzo Michele / Busato Antonia e Elvino.

Martedì

2 febbraio

Present. Di Gesù

8.30

18.30

 

Milan Dante, Giacomo, Marcella, Rina, Bruna / Scaggiante Aldo.

Mercoledì

3 febbraio

S. Biagio

8.30

18.30

 

Robotti Ada / Giovani defunti di Spinea.

Giovedì

4 febbraio

S. Giuseppe da Leon.

8.30

18.30

 

Rocchi Alberto / Calaprice Umberto.

Venerdì

5 febbraio

S. Agata

8.30

18.30

 

De Nardo Adele, Amelio / Boscolo Aldo / Lombardi Costantina.

Sabato

6 febbraio

S. Paolo Miki e Comp.

8.30

18.30

 

Marzio / Fratelli Enrico, Elia Scanferlato

Domenica

7 febbraio

S. Massimo

8.00

9.15

11.00

Giulio, Umberto, Carlotta.

Tonolo Giancarlo.

Angeli vestiti da Missionari; disposti a donare la vita per i fratelli

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Quest’anno al posto dei soliti numeri degli ammalati e delle varie situazioni di bisogno e di sofferenza, legati alla Lebbra, vorrei raccontarvi un fatto tra quelli che più mi hanno colpito e che porto dentro di me da diversi anni. Speriamo che oggi, anche con il nostro piccolo ma puntuale sostegno, questi drammi possano dirsi definitivamente debellati.

A ridosso di una immensa foresta, vivevano degli Angeli, che si chiamano Missionari.

Il loro compito era quello di andare nei vari raggruppamenti di baracche all’interno della foresta, per portare Aiuto, Amore e un po’ di Carità. Per poter visitare quella povera gente, raggiungibile solamente a piedi, era necessario un mese di cammino all’interno della foresta. Partivano con lo zaino più o meno pieno, in base a quello che avevano potuto raccogliere, compreso quello che veniva inviato dai nostri Paesi ricchi. È bello pensare, che tra quanto portavano potevano essersi concretizzati  anche i nostri gesti di Amore!

Arriva il turno di questo Missionario (che chiamiamo Giorgio).

Si poteva camminare solo di giorno: alla notte era impossibile e allora dovevano farsi ospitare in quelle specie di baracche notturne, costruite sopra grandi alberi, per non essere divorati dagli animali, soprattutto da grossissimi serpenti!

Dopo circa un mese dalla partenza, Giorgio termina il giro e ritorna nella loro modesta casetta. Come sempre, ritornavano stanchissimi, magri e con diverse ferite, soprattutto ai piedi. Ora il suo più grande desiderio era: mangiare, dormire e riposare.

“Domani non svegliarmi, sono troppo stanco” aveva detto al suo amico missionario e andò a riposare. Dopo un breve sonnellino, si svegliò e non riusciva più a dormire.

Gli venivano alla mente le tantissime situazioni pietose e disperate viste durante il suo giro appena terminato, ed era molto triste, per non aver potuto fare di più per quella povera gente. Ma il pensiero che più degli altri lo turbava, era per una giovane donna che aveva incontrato alla sua partenza, dopo tre giorni di cammino. Viveva sola e in condizioni indescrivibili, era stata allontanata perché ammalata di Lebbra; ed era incinta!

Non le sarà mica successo qualche cosa pensava, oppure sarà nato il bambino, ecc. ecc.

Non riuscendo a dormire e dopo mille pensieri, prese una decisione; si alzò, mise nello zaino quel poco che era riuscito a trovare e alle prime luci dell’alba si rimise in cammino. Dopo tre giorni, arrivò da quella ragazza, la trovò appesa alla rudimentale scala, che disperatamente cercava di salire, ma non ci riusciva. Dopo che aveva partorito da sola, sopra l’albero, nello scendere le si era  staccato anche l’ultimo pezzo di piede, consumato dalla malattia.

I gradini della scala erano fatti con dei rami rotondi e lei, senza il pezzo di piede, appoggiandosi solamente con il moncone, non riusciva a salire. Mentre Giorgio la aiutava a scendere, sentiva un lamento venire da sopra l’albero, come di un piccolo gattino, ormai senza voce e affamato. Corse velocemente sopra l’albero e che cosa vide? Il bambino ricoperto di formiche! Ancora un po’e non riusciamo ad immaginare cosa sarebbe accaduto! Giorgio, ancora una volta è arrivato in tempo!

(a cura di Silvano Scaramuzza)

 

APRIAMO IL CUORE ALLA PAROLA DI DIO!

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commento letture 31.1.2016Una parola evangelica, che ascoltiamo in questa Domenica, può scaldare il cuore e illuminare l’intera settimana. Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato.

Al riguardo, torna alla mente una pagina di Paul Claudel: «Ascolta, figlio, non chiudere il tuo cuore e accogli l’invasione della voce ragionevole, in cui si trova la liberazione dell’acqua e dello spirito, che scioglie e risolve tutti i legami! Non si tratta della lezione di un maestro, né del compito da imparare, ma di un invisibile alimento, della misura di tutte le parole. Dell’anima che accoglie l’anima e ogni cosa in te diventa chiara.

Eccola dunque sulla soglia della mia casa, la Parola, simile a una fanciulla eterna! Apri la porta! E la saggezza divina ti sarà dinanzi come una torre di gloria e una regina coronata! O amico, non sono un uomo né una donna; sono l’amore al di sopra di ogni parola ».

Apriamo, dunque, il cuore alla parola di Dio! Lasciamo che questa parola, giorno dopo giorno, dia forma alla nostra vita! Abituandoci a pregare con regolarità con il vangelo, gustiamo la dolcezza infinita di questa parola di Amore che è al di sopra di ogni parola!

monsignor Guido Marini