Monthly Archives: maggio 2015

Avvisi dal 31 maggio al 7 giugno 2015

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Domenica 31 maggio: mercatino del Punto Argento.

Pellegrinaggio della Corale adulti a Castelmonte.

Alle ore 12.00: Celebrazione di 2 Battesimi.

 

Lunedì 1 giugno: alle ore 17.30: Preghiera di Adorazione Eucaristia e, a seguire, Santa Messa.

 

Mercoledì 3 giugno: alle ore 20.45: in Sala San Francesco: Riunione del Consiglio Pastorale Parrocchiale.

 

Giovedì 4 giugno: alla sera: Consiglio della Collaborazione Pastorale.

 

Venerdì 5 giugno: alle ore 20.45: riunione di verifica di fine anno delle catechiste.

 

Domenica 7 giugno: Solennità del Corpus Domini. Alla Santa Messa delle ore 9.15 ,i ragazzi che hanno celebrato quest’anno la Prima Comunione, vestiranno la tunica bianca, che sarà restituita al termine della Celebrazione. Alla fine della Messa: Processione con il SS. Sacramento per le vie: Cattaneo, Piazza Rosselli, via Buonarroti, Volturno, Roma, Chiesa. Invitiamo tutti i bambini a portare un cestino di petali di fiore da spargere lungo la strada come segno di lode a Gesù presente nell’Eucarestia, e addobbare le finestre per la processione.

Alla Messa delle ore 11.00: parteciperanno i bambini della Scuola dell’Infanzia “Ai nostri Caduti” e le loro famiglie, che poi continueranno la festa in oratorio. Ci sarà pure la partecipazione dei Carabinieri in occasione dell’Anniversario della Fondazione dell’Arma. Inoltre festeggeremo il 50° Anniversario di Matrimonio di Tonioli Giuseppe e Dabbene Valeria.

 

Lunedì 8 giugno: alle ore 6.00: partenza per il Viaggio – Pellegrinaggio in Polonia.

 

S. Messe in suffragio dal 31 maggio al 7 giugno 2015

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GIORNO

ORA

SS. MESSE IN SUFFRAGIO

Domenica

31 maggio

SS. Trinità

8.00

9.15

 

9.30

 

Canova Andrea / Zecchinato Giannina, Antonio, Maria.

(Graspo) Rina e Giulio.

Lunedì

1 giugno

S. Giustino

18.30 Manzo Michele / Garbin Carlo / Manente Antonio / Bettin Donatella e nonni / Mario e Luigia.
Martedì

2 giugno

S. Felice

18.30 Nonna Mimma.
Mercoledì

3 giugno

S. Carlo Lwanga e C.

18.30 Robotti Ada / Agnese, Angelo e Tarcisio / Bobbo Angelo / Loredana Guiotto / Anime del Purgatorio / Giovani defunti di Spinea.
Giovedì

4 giugno

S. Bonifacio

18.30 Coin Luca, Otello, Matilde, Giacomo / Pavanello Maria e Bergo Alcide / Calaprice Umberto.
Venerdì

5 giugno

S. Quirino

18.30 Deff. Famiglia Marmiroli.
Sabato

6 giugno

S. Norberto

18.30 Codato Angelo, Margherita, Anna / Marzio / Bruno, Francesca, Giovanni e Giuseppina / Alberto, Loredana, Sebastiano, Michela.
Domenica

7 giugno

Corpus Domini

8.00

9.15

 

Bortolozzo Vittorino.

 

La famiglia e l’educazione

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[dall’Udienza di Papa Francesco di mercoledì 20 maggio 2015]

dom 31 5 2015Oggi, cari fratelli e sorelle, voglio darvi il benvenuto perché ho visto fra di voi tante famiglie, buongiorno a tutte le famiglie! Continuiamo a riflettere sulla famiglia. Oggi ci soffermeremo a riflettere su una caratteristica essenziale della famiglia, ossia la sua naturale vocazione a educare i figli perché crescano nella responsabilità di sé e degli altri. Quello che abbiamo sentito dall’apostolo Paolo, all’inizio, è tanto bello: «Voi figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino” (Col 3, 20-21). Questa è una regola sapiente: il figlio che è educato ad ascoltare i genitori e a obbedire ai genitori i quali non devono comandare in una maniera brutta, per non scoraggiare i figli. I figli, infatti, devono crescere senza scoraggiarsi, passo a passo. Se voi genitori dite ai figli: “Saliamo su quella scaletta” e prendete loro la mano e passo dopo passo li fate salire, le cose andranno bene. Ma se voi dite: “Vai su!” – “Ma non posso” – “Vai!”, questo si chiama esasperare i figli, chiedere ai figli le cose che non sono capaci di fare. Per questo, il rapporto tra genitori e figli deve essere di una saggezza, di un equilibrio tanto grande. Figli, obbedite ai genitori, ciò piace a Dio. E voi genitori, non esasperate i figli, chiedendogli cose che non possono fare. E questo bisogna fare perché i figli crescano nella responsabilità di sé e degli altri.

Sembrerebbe una constatazione ovvia, eppure anche ai nostri tempi non mancano le difficoltà. È difficile educare per i genitori che vedono i figli solo la sera, quando ritornano a casa stanchi dal lavoro. Quelli che hanno la fortuna di avere lavoro! E’ ancora più difficile per i genitori separati, che sono appesantiti da questa loro condizione: poverini, hanno avuto difficoltà, si sono separati e tante volte il figlio è preso come ostaggio e il papà gli parla male della mamma e la mamma gli parla male del papà, e si fa tanto male. Ma io dico ai genitori separati: mai, mai, mai prendere il figlio come ostaggio! Vi siete separati per tante difficoltà e motivi, la vita vi ha dato questa prova, ma i figli non siano quelli che portano il peso di questa

separazione, non siano usati come ostaggi contro l’altro coniuge, crescano sentendo che la mamma parla bene del papà, benché non siano insieme, e che il papà parla bene della mamma. Per i genitori separati questo è molto importante e molto difficile, ma possono farlo.

Ma, soprattutto, la domanda: come educare? Quale tradizione abbiamo oggi da trasmettere ai nostri figli?

Intellettuali “critici” di ogni genere hanno zittito i genitori in mille modi, per difendere le giovani generazioni dai danni – veri o presunti – dell’educazione familiare. La famiglia è stata accusata, tra l’altro, di autoritarismo, di favoritismo, di conformismo, di repressione affettiva che genera conflitti.

Di fatto, si è aperta una frattura tra famiglia e società, tra famiglia e scuola, il patto educativo oggi si è rotto; e così, l’alleanza educativa della società con la famiglia è entrata in crisi perché è stata minata la fiducia reciproca. I sintomi sono molti. Per esempio, nella scuola si sono intaccati i rapporti tra i genitori e gli insegnanti. A volte ci sono tensioni e sfiducia reciproca; e le conseguenze naturalmente ricadono sui figli. D’altro canto, si sono moltiplicati i cosiddetti “esperti”, che hanno occupato il ruolo dei genitori anche negli aspetti più intimi dell’educazione. Sulla vita affettiva, sulla personalità e lo sviluppo, sui diritti e sui doveri, gli “esperti” sanno tutto: obiettivi, motivazioni, tecniche. E i genitori devono solo ascoltare, imparare e adeguarsi. Privati del loro ruolo, essi diventano spesso eccessivamente apprensivi e possessivi nei confronti dei loro figli, fino a non correggerli mai: “Tu non puoi correggere il figlio”. Tendono ad affidarli sempre più agli “esperti”, anche per gli aspetti più delicati e personali della loro vita, mettendosi nell’angolo da soli; e così i genitori oggi corrono il rischio di autoescludersi dalla vita dei loro figli. E questo è gravissimo! Oggi ci sono casi di questo tipo. Non dico che accada sempre, ma ci sono. La maestra a scuola rimprovera il bambino e fa una nota ai genitori. Io ricordo un aneddoto personale. Una volta, quando ero in quarta elementare ho detto una brutta parola alla maestra e la maestra, una brava donna, ha fatto chiamare mia mamma. Lei è venuta il giorno dopo, hanno parlato fra loro e poi sono stato chiamato. E mia mamma davanti alla maestra mi ha spiegato che quello che io ho fatto era una cosa brutta, che non si doveva fare; ma la mamma lo ha fatto con tanta dolcezza e mi ha chiesto di chiedere perdono davanti a lei alla maestra. Io l’ho fatto e poi sono rimasto contento perché ho detto: è finita bene la storia. Ma quello era il primo capitolo! Quando sono tornato a casa, incominciò il secondo capitolo… Immaginatevi voi, oggi, se la maestra fa una cosa del genere, il giorno dopo si trova i due genitori o uno dei due a rimproverarla, perché gli “esperti” dicono che i bambini non si devono rimproverare così. Sono cambiate le cose! Pertanto i genitori non devono autoescludersi dall’educazione dei figli.

E’ evidente che questa impostazione non è buona: non è armonica, non è dialogica, e invece di favorire la collaborazione tra la famiglia e le altre agenzie educative, le scuole, le palestre… le contrappone.

Come siamo arrivati a questo punto? Non c’è dubbio che i genitori, o meglio, certi modelli educativi del passato avevano alcuni limiti, non c’è dubbio. Ma è anche vero che ci sono sbagli che solo i genitori sono autorizzati a fare, perché possono compensarli in un modo che è impossibile a chiunque altro. D’altra parte, lo sappiamo bene, la vita è diventata avara di tempo per parlare, riflettere, confrontarsi. Molti genitori sono “sequestrati” dal lavoro – papà e mamma devono lavorare – e da altre preoccupazioni, imbarazzati dalle nuove esigenze dei figli e dalla complessità della vita attuale, – che è così, dobbiamo accettarla com’è – e si trovano come paralizzati dal timore di sbagliare. Il problema, però, non è solo parlare. Anzi, un “dialoghismo” superficiale non porta a un vero incontro della mente e del cuore. Chiediamoci piuttosto: cerchiamo di capire “dove” i figli veramente sono nel loro cammino? Dov’è realmente la loro anima, lo sappiamo? E soprattutto: lo vogliamo sapere? Siamo convinti che essi, in realtà, non aspettano altro?

Le comunità cristiane sono chiamate ad offrire sostegno alla missione educativa delle famiglie, e lo fanno anzitutto con la luce della Parola di Dio. L’apostolo Paolo ricorda la reciprocità dei doveri tra genitori e figli: «Voi, figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino» (Col 3,20-21). Alla base di tutto c’è l’amore, quello che Dio ci dona, che «non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, … tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta» (1 Cor 13,5-6). Anche nelle migliori famiglie bisogna sopportarsi, e ci vuole tanta pazienza per sopportarsi! Ma è così la vita. La vita non si fa in laboratorio, si fa nella realtà. Lo stesso Gesù è passato attraverso l’educazione familiare.

Anche in questo caso, la grazia dell’amore di Cristo porta a compimento ciò che è inscritto nella natura umana. Quanti esempi stupendi abbiamo di genitori cristiani pieni di saggezza umana! Essi mostrano che la buona educazione familiare è la colonna vertebrale dell’umanesimo. La sua irradiazione sociale è la risorsa che consente di compensare le lacune, le ferite, i vuoti di paternità e maternità che toccano i figli meno fortunati. Questa irradiazione può fare autentici miracoli. E nella Chiesa succedono ogni giorno questi miracoli!

Mi auguro che il Signore doni alle famiglie cristiane la fede, la libertà e il coraggio necessari per la loro missione. Se l’educazione familiare ritrova la fierezza del suo protagonismo, molte cose cambieranno in meglio, per i genitori incerti e per i figli delusi. E’ ora che i padri e le madri ritornino dal loro esilio – perché si sono autoesiliati dall’educazione dei figli -, e riassumano pienamente il loro ruolo educativo. Speriamo che il Signore dia ai genitori questa grazia: di non autoesiliarsi nell’educazione dei figli. E questo soltanto lo può fare l’amore, la tenerezza e la pazienza.

 

Avvisi dal 24 al 31 maggio 2015

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Domenica 24 maggio: alle ore 9.15: Festa dell’AVIS di Spinea.

Alle ore 11.00: Prima S. Messa a Spinea del Novello Sacerdote don Filippo Basso. Ringrazieremo insieme il Signore con lui per la grazia dello Spirito Santo che ha ricevuto in dono e l’ha configurato a Gesù, Buon Pastore. Gli consegneremo i doni della nostra comunità, come segno di gratitudine e di augurio. Durante la stessa Messa: 50° di Matrimonio di Cioffi Gino e Rossi Silvana.

Al termine della Santa Messa all’esterno dell’Oratorio con un rinfresco continueremo la Festa a don Filippo. Tutti sono invitati!

 

Lunedì 25 maggio: alle ore 17.30: Adorazione Eucaristica e, a seguire, il S. Rosario e la S. Messa.

Alle ore 21.00: presso la Scuola dell’Infanzia “Ai nostri Caduti”: Assemblea generale dei genitori.

 

Martedì 26 maggio: alle ore 20.45: in oratorio: riunione dei partecipanti al Pellegrinaggio in Polonia dall’8 al 13 giugno. Presentazione dell’esperienza e versamento del saldo.

 

Giovedì 28 maggio: alle ore 20.30: in Oratorio: riunione degli animatori e degli adulti del Gr.Est. per organizzare i laboratori da proporre ai ragazzi.

 

Venerdì 29 maggio: Conclusione dell’Anno Catechistico. Alle ore 18.00: S. Rosario; alle ore 18.30: S. Messa, cui sono invitati tutti i bambini e i ragazzi e le loro famiglie. Al termine della Messa in oratorio: momento conviviale con tutte le catechiste.

 

Sabato 30 maggio: alle ore 17.00: in oratorio: incontro di preparazione ai Battesimi di domenica 31 maggio e domenica 7 giugno.

Alle ore 20.45: in Chiesa: Rassegna XX° Marzo Organistico – Concerto dei VINTAGE CONSORT e Organo, con: Elisabetta Tiso, Bianca Simone, Marco Spongano e Michele Geremia. Tutti siamo invitati!!!

 

Domenica 31 maggio: Bancarella “Punto Argento”.

Alle ore 12.00: Celebrazione di 2 Battesimi.

 

 

Mese di Maggio, mese del Rosario

Recita del Rosario nel mese di maggio:

– In Chiesa alle ore 18.00 dal lunedì al venerdì;

–  In Chiesa a Fornase alle ore 18.00 dal lunedì al venerdì;

–  Presso il Capitello Fam. Cappelletto al Graspo d’Uva alle ore 20.00 dal lunedì al venerdì;

–  In Via Mascagni, 20 il giovedì sera alle ore 20.30.