Monthly Archives: ottobre 2014

Avvisi dal 26 ottobre al 2 novembre 2014

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Domenica 26 ottobre : alle ore 12.00:Battesimo di Azzurra Maria, Samuele e Tommaso. Auguri alle loro famiglie!

sul Sagrato della Chiesa: Mercatino del Punto d’Argento.

Alle ore 15.30: presso la Scuola dell’Infanzia “Ai nostri Caduti”:Castagnata!

 

Alle ore 15.30:in Chiesa: Celebrazione di inizio catechismo per i bambini di 2ª elementare e le loro famiglie, con consegna dell’iscrizione.

Lunedì 27 ottobre:Alle ore 17.30: Adorazione eucaristica, e S. Messa.

alle ore 20.45:presso la Scuola dell’Infanzia “Ai nostri Caduti”: Consiglio Direttivo della Scuola.

 

Mercoledì 29 ottobre:alle ore 17.00: incontro catechiste di 5a elementare.

 

Giovedì 30 ottobre:alle 20.45:presso la Scuola dell’Infanzia “Ai nostri Caduti”: riunione del Gruppo Volontari.

 

Venerdì 31 ottobre:dalle ore 15.30 alle 18.00: in Chiesa: Confessioni in preparazione alla Solennità di Tutti i Santi e alla Commemorazione dei Fedeli Defunti.

 

Sabato 1 novembre:Solennità di Tutti i Santi: le Messe secondo l’orario festivo.

alle ore 15.00:in Cimitero: Celebrazione in Suffragio dei nostri Defunti.

 

Domenica 2 novembre:Commemorazione dei Fedeli Defunti: le S. Messe in Chiesa come ogni domenica. In Cimitero celebreremo una S. Messa alle ore 15.00.

 

Sabato 8 novembre e domenica 9: Uscita delle famiglie al Cavallino. Per informazioni e adesioni rivolgersi a Rossano e Maria Novella Saccon.

 

Domenica 9 novembre: alle ore 15.30:a Treviso: Incontro dei ministri straordinari dell’Eucaristia.

 

Orari delle S. Messe feriali e Festive: non c’è la Messa delle 10.30 in centro

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(così come scelto con il Consiglio Pastorale lunedì scorso)

S. Messe Feriali:ore 8.30 (nel giorno in cui si celebrano funerali al posto della S. Messa si recitano le Lodi Mattutine, guidate dalle nostre Suore) e ore 18.30.

S. Messe Festive: ore 18.30 (sabato Sera); ore 8.00; ore 9.15; ore 11.00. In occasioni delle Solennità del Natale e della Pasqua: ore 8.00; 9.15; 10.30; 11.30.

Al Graspo d’Uva: ore 9.30. A Fornase: ore 10.30.

 

30 novembre anniversari di matrimonio

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Da questa settimana è possibile applicare intenzioni in Suffragio dei defunti anche alle Messe Festive, tranne che per la Messa delle ore 11.00, riservata per la Comunità.

Domenica 30 novembre (non, come erroneamente comunicato domenica scorsa il 23 novembre) celebreremo comunitariamente gli Anniversari di Matrimonio. Chi quest’anno ha ricordato un anniversario significativo di Matrimonio è pregato di venire a dare la propria adesione in canonica

 

S. Messe in suffragio dal 26 ottobre al 2 novembre 2014

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GIORNO

ORA

SS. MESSE IN SUFFRAGIO

Domenica

26 ottobre

S. Evaristo Papa

9.15 Romeo / Federica Zamengo.
Lunedì

27 ottobre

S. Fiorenzo

18.30 Zanetti Giuseppe / Povoli Riccardo / Bertazzo Dino, Augusto, Teresa / daff. Fam. Berardo / Bagaggiolo Pietro.
Martedì

28 ottobre

S. Simone e Giuda

18.30 Trevisan Bruna / Magon Attilio, Maria, Emilio / Zilio Giuditta e Maria / De Rossi Aldo / fam. Cavasin Antonio / fam. Bavato Carlo.
Mercoledì

29 ottobre

S. Ermelinda

18.30 Tommaso, Ada, Adonella, Bruno, Elsa / Sandra, Ida, Graziella, Osvaldo, Anna e Silvio / Zecchinato Giannina, Antonio e Maria.
Giovedì

30 ottobre

S. Germano

18.30 Giuseppina, Erminia / Romanello Rosa / fam. Spolaor Luigina, Eugenio e Onelia / Anna, Michela, Gerardo.
Venerdì

31 ottobre

S. Lucilla

18.30 Volpato Bruno / Garbin Carlo / Toninato Alba, Simion Giulio, Luciana, Antonio, Otelio, Giovanni, Carla.
Sabato

1 novembre

Tutti i santi

18.30 Manzo Michele.
Domenica

2 novembre

Comm. defunti

8.00

9.15

 

“La Chiesa Corpo di Cristo” Le parole di Papa Francesco all’Udienza di mercoledì 22 ottobre

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26.10.2014 – Le divisioni sono anche nella Chiesa, che sperimenta gelosie, invidie e incomprensioni, ma i cristiani devono rimanere uniti, come corpo di Cristo, consapevoli che “la guerra non comincia nel campo di battaglia, ma nel cuore”. Così Papa Francesco all’udienza generale in piazza San Pietro, attualizzando al giorno d’oggi la lezione di San Paolo alla comunità lacerata dei Corinzi. “Al tempo di Paolo, la comunità di Corinto trovava molte difficoltà in tal senso, vivendo, come spesso anche noi, l’esperienza delle divisioni, delle invidie, delle incomprensioni e dell’emarginazione. Tutte queste cose non vanno bene, perché, invece che edificare e far crescere la Chiesa come corpo di Cristo, la frantumano in tante parti, la smembrano”, ha detto Papa Francesco nella catechesi dedicata alla Chiesa come “corpo di Cristo”. “E questo – ha aggiunto a braccio – anche succede ai nostri giorni, no? Pensiamo a quello che succede nelle comunità cristiane, in qualche parrocchia, nei nostri quartieri: quante divisioni, quante invidie, come si sparla… quanta incomprensione e emarginazione: e questo è l’inizio della guerra. La guerra non incomincia nel campo di battaglia, le guerre incominciano nel cuore con divisioni, incomprensioni, invidie, lotta con gli altri”. I corinzi “erano campioni di questo”, e l’apostolo delle genti ha dato loro “alcuni consigli concreti che valgono anche per noi”.

Innanzitutto di “apprezzare nelle nostre comunità i doni e le qualità dei nostri fratelli”. Non dire, per gelosia, “quello ha comprato una macchina, ha vinto il lotto, fa bene, e io sento gelosia”, perché “le gelosie crescono e riempiono il cuore, e un cuore geloso è un cuore acido, invece di sangue ha aceto”. Invece i cristiani devono ringraziare il Signore perché “ha dato questo dono a quella persona”. I cristiani, inoltre, devono “farsi vicini e partecipare alla sofferenza degli ultimi e dei più bisognosi; esprimere la propria gratitudine a tutti. Il cuore che sa dire grazie è un cuore buono è un cuore nobile, è contento perché sa dire grazie. Domando”, si è rivolto il Papa ai fedeli che riempivano piazza San Pietro: “Tutti noi sappiamo dire grazie sempre? Non sempre, perché l’invidia, la gelosia ci frena un po’…”.

Infine, bisogna “non reputare nessuno superiore agli altri, e sempre ma nella carità considerarsi membra gli uni degli altri, che vivono e si donano a beneficio di tutti. Quanta gente si sente superiore agli altri – ha proseguito il Papa a braccio – anche noi tante volte diciamo, come quel fariseo della parabola, ‘ti ringrazio Signore perché non sono come quello, sono superiore a lui’. Ma questo è brutto, non bisogna farlo mai, quando succede ricordarsi dei tuoi peccati, quelli che nessuno conosce, e dire al Signore: chiudo la bocca”. Per illustrare il concetto di “corpo di Cristo”, il Papa ha menzionato il libro 37 del profeta Ezechiele, nella bibbia, e ha raccomandato due volte ai fedeli di leggerlo una volta tornati a casa.

Al momento dei saluti il Papa ha ricordato la figura di san Giovanni Paolo II, di cui oggi si celebra la memoria liturgica, sottolineando, rivolto ai pellegrini polacchi, che “nella sua prima visita nella vostra Patria ha invocato lo Spirito Santo perché scendesse a rinnovare la terra della Polonia; a tutto il mondo ha ricordato il mistero della Divina misericordia. La sua eredità spirituale non sia dimenticata, ma ci spinga alla riflessione e al concreto agire per il bene della Chiesa, della famiglia e della società. Sia lodato Gesù Cristo!”.

Jacopo Scaramuzzi, tratto da

“VATICAN INSIDER”