Monthly Archives: marzo 2014

Avvisi dal 30 marzo al 7 aprile 2014

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–   Domenica 30 marzo: dalle 15.00 alle 16.30: incontro chierichetti in preparazione delle celebrazioni pasquali.

 

–  Lunedì 31 marzo:  Dalle ore 17.30 alle 18.30: Adorazione Eucaristica e S. Messa.

 

–  Martedì 1 aprile: alle 16.30: Via Crucis a Fornase.

Alle 17.00: a Fornase: santa Messa per i defunti.

 

–  Venerdì 4 aprile: giornata penitenziale: alle 18.00: Via Crucis (4ª elementare) e S. Messa.

Ore 20.45: Treviso, Istituto S. Pio X: Presentazione del Gr.Est. Diocesano.

 

–  Sabato 5 aprile: alle 16.00: incontro bambini delle elementari che riceveranno il battesimo e loro genitori.

Alle 17.00: incontro genitori dei fanciulli della Prima Comunione.

 

–  Sabato 5 e domenica 6 aprile: uscita Giovanissimi e Giovani di AC a Castelfranco Veneto.

sabato 5 tutto il giorno  e domenica 6 aprile c’è la bancarella dei fiori organizzata dalla Caritas parrocchiale sul sagrato della chiesa.

–  Domenica 6 aprile: riprende la S. Messa delle 8.00 (con la presenza  degli amici motociclisti e poi benedizione delle moto).

–  Alle 9.00: ritiro dei ragazzi e genitori di prima media in Oratorio G.P.2 – Invitate le parrocchie della Collaborazione di Spinea.

–  Lunedì 7 aprile: alla S. Messa delle ore 18.30: ricorderemo i 30 anni di ordinazione sacerdotale di don Antonio.

 

Anche quest’anno, per la celebrazione della domenica delle Palme, invitiamo a portare i rami di ulivo davanti al campanile.

 

 

Messe in suffragio dal 31 marzo al 5 aprile 2014

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GIORNO

ORA

SS. MESSE IN SUFFRAGIO

Lunedì

31 marzo

S. Beniamino

18.30 Bonaventura Corliano / Mao Italo / fam. Deff. Niero / Casarin Luigi / Benedet Vittoria / Dalla Valle Lino / Ceccato Vittorio / Mario / Francesca / Teresa.
Martedì

1 aprile

S. Venanzio

18.30 Emma, Bruno e Paolo Golfetto / Garbin Carlo / Manzo Michele / Roveno Alessandri.
Mercoledì

2 aprile

S. Francesco di P

18.30 Cavasin Giovanni / famm. Semenzato e Campagnol / Bolgan Natale e Favaro Antonia / Levorato Lino / Giovani defunti di Spinea.
Giovedì

3 aprile

S. Riccardo V.

18.30 Ada Robotti / Voltan Paolo.
Venerdì

4 aprile

S. Isidoro

18.30 Faraon Paolo / Franceschini Ernesto.
Sabato

5 aprile

S.Vincenzo Ferrer

8.30 Landolfi Vincenzo.

LIBERATI PER RENDERE LODE

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SPINEA 30.3.2014 – Nel cammino quaresimale ci incontriamo con meravigliose pagine del Vangelo che ci accompagnano alla Pasqua meditando sulla nostra fede e su come la viviamo. In questa domenica incontriamo il paralitico di Betzata che quando si agita l’acqua della piscina, non ha nessuno che lo immerga. È da ben 38 anni che è così e vive solo di carità e di… attesa e speranza. È Gesù che prende l’iniziativa e lo guarisce, gli ridona la dignità di essere persona, ma non solo, lo fa discepolo.

Quanto anche noi abbiamo da guarire nel nostro cuore oltre a tanti fratelli e sorelle anche nel corpo e nella psiche.

Quanta sofferenza anche morale attorno a noi e in noi, e basterebbe soltanto fermarsi ed accogliere la salvezza e il beneficio che ci viene dall’incontro con Gesù di Nazareth. La gloria di Dio è l’uomo vivente, dice un santo e noi lo possiamo testimoniare davvero. È l’uomo nella sua dignità, nella sua grandezza di corpo, spirito e psiche, nell’equilibrio di queste dimensioni che ritrova pienezza e gioia vera.

Abbiamo ricordato lo scorso 24 i missionari martiri, a partire dal sacrificio del Vescovo Oscar Romero assassinato in Salvador nel 1980.

Egli ha saputo donare la sua vita sull’esempio del Maestro e con lui tanti altri, mettendo al centro del loro impegno la giustizia e la fraternità. Di fronte ad un popolo martoriato dal potere di pochi e ridotto alla miseria ecco ergersi questa figura di Buon pastore che annuncia il Vangelo, ma un Vangelo che scomoda e che conduce al dono della vita come fu per Colui che è Vangelo.

Mons. Romero affrontò coscientemente l’idea di una morte violenta. Pochi giorni prima di morire, durante un ritiro scrisse: “Mi costa accettare una morte violenta”. E nella sua ultima omelia nel piccolo ospedale dove viveva, accettò la morte. “Chi vuol tenersi lontano dal pericolo, perderà la sua vita. Viceversa, chi si impegna per amore di Cristo al servizio del prossimo, vivrà come il chicco di grano che muore, ma solo apparentemente muore. Se non morisse rimarrebbe solo”. Così la sua vita si è fatta popolo. La sua vita ha guarito dal male perché l’ha combattuto con l’amore. Così don Beppe Diana, ucciso dalla mafia 20 anni fa, così tanti altri. Gesù ci guarisce anche attraverso il dono della testimonianza di fratelli coraggiosi, chiamati al martirio. Anche noi, allora, lasciamoci vincere dal bene e allontaniamoci dal male.

d. Antonio

 

Ci apre gli occhi

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COMMENTO AL VANGELO DEL 30.3.2014

commento vangelo 30.3.2014Se è triste la cecità degli occhi, più triste ancora è la cecità dello spirito. Nel cammino quaresimale la figura del cieco a cui Gesù ridà la vista ci richiama il rito battesimale che ci introduce nella vita nuova dei figli della luce.

L’unzione di Davide della prima lettura rappresenta una tappa importante nella storia della salvezza: la liturgia la accosta alla guarigione che Gesù compie con un impasto di fango e saliva che non soltanto risolve il male, ma, nel battesimo, consacra re, sacerdoti e profeti del suo regno.

Il brano della lettera agli Efesini riferisce l’immagine della luce che ricevono i battezzati e ne trae le conseguenze: “Ora siete luce nel Signore, comportatevi perciò come i figli della luce; il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità”.

L’orazione colletta prega che con la grazia dello Spirito si aprano i nostri occhi perché vediamo Gesù mandato ad illuminare il mondo e crediamo in lui.

 

Quaresima: vivere nella libertà delle cose

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SPINEA 23.3.2014 – Viviamo l’impegno quaresimale della carità e del digiuno non solo dal cibo ma anche dalle cose in più e non necessarie, quali la Tv, telefonini… per crescere nella libertà dalle cose, dando tempo maggiore alla preghiera e all’ascolto della Parola di Dio, leggendo e meditando il Vangelo come ci diceva papa Francesco domenica scorsa. Cerchiamo davvero di avere un “vangelino” a portata di mano per poterlo leggere con facilità.