Monthly Archives: febbraio 2014

Avvisi dal 23 febbraio al 2 marzo 2014

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–  Domenica 23 febbraio: alle 17.00: incontro genitori e padrini dei battesimi.

Appuntamento mensile con il mercatino equo-solidale. Il ricavato va alle missioni.

 

–  Lunedì 24 febbraio: Dalle ore 17.30 alle 18.30: Adorazione Eucaristica e S. Messa.

Alle 20.45: in oratorio GPII incontro dei Consigli pastorali parrocchiali, aperto anche a quanti desiderano per presentare la Esortazione apostolica Evagelii gaudum di Papa Francesco.

 

– Martedì 25 febbraio: alle 20.30: veglia di preghiera per catechisti ed operatori pastorali in chiesa e conclusione del corso.

–  Giovedì 27 febbraio: mattino: incontro sacerdoti del vicariato a Zianigo.

Alle ore 15.00: Incontro catechiste 4ª elementare in canonica.

Alle 16.30: incontro catechiste seconda elementare in canonica.

 

–  Venerdì 28 febbraio: alle 20.45: incontro degli sposi del 2014 qui a Spinea

 

–  Domenica 2 marzo: Alle 12.30: celebrazione dei battesimi di 6 bambini/e.

 

–  Lunedì 3 marzo: alle 20.45: incontro degli animatori e ospitanti dei Gruppi di ascolto 2014

–  I giorni 3 e 4 marzo: pellegrinaggio dei ragazzi della Cresima a La Verna ed Assisi.

 

–  Lunedì 24 marzo: uscita-ritiro spirituale di Quaresima per tutti (collaborazione pastorale) all’Oasi santa Chiara di Conegliano, dalle 8.00 alle 18.00 circa. Adesioni in Canonica quanto prima.

 

Messe in suffragio dal 24 al 28 febbraio 2014

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GIORNO

ORA

SS. MESSE IN SUFFRAGIO

Lunedì

24 febbraio

S. Sergio

 

11.00/15.00

18.30

Niente S. Messa al mattino

Funerale.

Faraon Michele / deff. Fam. Rocco / Maria Grazia, Giorgio, Mario / Seno Paola e Dal Compare Angela / fam. Checchin Giovanni e Ofelia / Laura Armani / Margherita / Bedogna Vanna / Tavani Elda / Dina e fam. / Luigi e Teresa.

Martedì

25 febbraio

S. Vittorino

18.30 Moretto Alessandro / famm. Lovadina e Falasca / Serena Michele / Biagioni Francesco.
Mercoledì

26 febbraio

S. Romeo

18.30 Zanetti Giuseppe, Fracasso Marcella / Povoli Riccardo / Zamengo Federica / Benfatto Carlo / Lidia, Lorella e deff. Fam. Spolaor / Agus, Silvia e Smilka / De Zorzi Attilio e Teresa / Luciana, Maurizio, Apollonia.
Giovedì

27 febbraio

S. Leandro

18.30 Radic Enzo / Negrato Cesare e Manuela / Michieletto Eugenio.
Venerdì

28 febbraio

S. Romano abate

18.30 Salvalaggio Maria Anna / Trevisan Maria / Garbin Carlo / Zecchinato Giannina, Antonio e Maria.

IL DI PIÙ DELL’ESSERE CRISTIANO… LA DIFFERENZA

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SPINEA 23.2.2014 – Tante volte ci si chiede che cosa vuol dire essere cristiani, come poterlo percepire questo “di più”, questa “differenza” che non è per sentirci più bravi o meglio degli altri, ma è il riconoscere un dono che non viene da noi, un qualcosa che cambia la nostra vita da dentro e ci fa mettere al servizio di tutti, della Chiesa come della società in cui viviamo. Un vino è buono e fa grado quando ha acqua quanto va bene, e fa grado se non ha preso tant’acqua l’uva. Così noi non possiamo “annacquare” la nostra fede, viverla senza un impegno di radicalità che il Vangelo anche di queste domeniche ci impone. Perché ci sono tanti martiri in questi tempi? Più forse delle origini? Perché il cristiano dà fastidio con la sua fede e la sua vita, perché ricorda valori forti contro i quali non si può andare. Si sopprime la Verità e la Libertà, si emargina facilmente perché non sia più una presenza integrante. Ma non dobbiamo dimenticare che dobbiamo mantenere il sapore giusto, come il sale, ed essere lievito sufficiente per far fermentare la pasta del mondo e del bene. Dare sapore alla nostra vita e alla vita di chi ci sta accanto, dare sapore e gusto alla vita del mondo partecipando a migliorarlo e a renderlo più umano e attento a chi può meno (che sono in crescita sempre più). C‘è una differenza esistenziale da vivere con sincera normalità nell’affrontare i problemi quotidiani, le relazioni in famiglia e fuori. In una società conflittuale noi siamo chiamati a portare riconciliazione, ma anche giustizia ed equità. Anzi ad esigerla, perché non ci sia discrepanza così esagerata nelle pensioni, negli stipendi. Lavoro ce n’è per tutti, basta guardare al nostro povero territorio che ha bisogno di essere curato, ma i fondi ci sono basta “ridimensionare” chi prende troppo ed è ingiusto!!! Chi avrà il coraggio di fare un equo distribuire delle risorse perché tutti siano felici e con dignità possano vivere. È ingenuo ciò che dico… lo sarà forse, ma perché non sognare e impegnarsi sul serio a fare così, non urlando offese e violenze, ma facendo giustizia con coraggio liberandoci dalle lobby che stanno gestendo tutto, anche la cultura. I cristiani, anche quelli impegnati in politica, nell’economia e nei vari settori della società non possono non vivere da cristiani “orientando secondo Dio le realtà temporali”, sapendo che Dio non vuole altro che il bene dell’uomo, di ogni uomo. Allora non tiriamoci indietro, vivendo anche i salutari richiami e le indicazioni che Papa Francesco con semplicità e concretezza ci va dicendo. Fare la differenza con il nostro comportamento, senza compromessi e con coraggio sapendo che possiamo anche trovarci soli o in pochi. Nessuno mai ci ha garantito nel numero, ma il sale basta in giusta e poca misura per salare così il lievito. Così il cristiano!

don Antonio

 

 

AVETE INTESO, MA IO VI DICO

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COMMENTO AL VANGELO DEL 23.2.2014

Avete inteso che fu detto: occhio per occhio… Ma io vi dico: se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu porgigli anche l’altra; sii disarmato, non incutere paura, mostra che non hai nulla da difendere, e l’altro capirà l’assurdo di esserti nemico. Tu porgi l’altra guancia; non la passività morbosa di chi ha paura, ma una iniziativa decisa: riallaccia tu la relazione, fa’ tu il primo passo, perdonando, ricominciando, rattoppando coraggiosamente il tessuto della vita, continuamente lacerato. Il cristianesimo non è una religione di servi, che si mortificano e si umiliano e non reagiscono; non è «la morale dei deboli che nega la gioia di vivere» (Nietzsche).

Amerai il prossimo e odierai il tuo nemico, ma io vi dico: amate i vostri nemici. Gesù intende eliminare il concetto stesso di nemico. Violenza produce violenza come una catena infinita. Lui sceglie di spezzarla. Mi chiede di non replicare su altri ciò che ho subito. Ed è così che mi libero. Tutto il vangelo è qui: amatevi, altrimenti vi distruggerete. Cosa possono significare allora gli imperativi di Gesù: amate, pregate, porgete, prestate? Non sono ordini, non si ama infatti per decreto, ma porte spalancate verso delle possibilità, offerta di un potere, trasmissione da Dio all’uomo di una forza divina. E tutto questo perché siate figli del Padre vostro celeste che fa sorgere il sole sui buoni e sui cattivi. Da Padre a figli: c’è come una trasmissione di eredità, un’eredità di comportamenti, di affetti, di valori, di forza.

Padre Ermes Ronchi