AVVISI PER LE ATTIVITÀ DELLA COMUNITÀ

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Mercoledì 1 marzo       mercoledì delle ceneri

                              inizio del tempo di quaresima

 

In centro 

8.30 – 18.30: SS. Messe con il rito dell’imposizione delle ceneri

15.00: Rito delle ceneri in particolare per fanciulli e ragazzi

 

Fornase

17.00: S. Messa con il rito dell’imposizione delle ceneri

 

Giovedì 2 marzo

 

continua il corso vicariale organizzato dalla Caritas a Noale alle ore 20.45 con il tema: “Ero forestiero e mi avete ospitato”.

 

 

Venerdì 3 marzo

ore 18.00 in Chiesa Via Crucis animata dai ragazzi del 7° anno di I.C. (3 media), a seguire la S. Messa delle 18.30

 

 

Sabato 4 marzo

  ore 17.00 incontro dei bambini di 2° elementare in oratorio: conosceremo la figura di S. Pietro e condivideremo la sua esperienza di “chiamato dal Signore”. Alle 18.30 parteciperemo insieme alla S. Messa.

– ore 17.00 in oratorio incontro in preparazione al battesimo dei 4 bambini che riceveranno questo sacramento la domenica successiva. Invitati genitori e padrini.

 

Domenica 5 marzo

– ore 12.00 in chiesa, celebreremo il battesimo di 4 bambini.

 

 “Bàtar a carta in compagnia”

Dal primo venerdì di marzo per tutti i venerdì fino a giugno  tutti i pensionati/e e gli anziani/e della nostra comunità sono invitati a passare il pomeriggio in compagnia presso il il “Bar-Circolo NOI” del nostro oratorio: potranno giocare a carte, a scaccchi, a dama, a tombola e chi più ne ha più ne metta! Tra una partita e l’altra potranno sorseggiare dell’ottimo caffè o le altre bibite pesenti… che vinca il migliore!

 

Incontri di catechesi per i bambini di 2 elementare

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Per tutti i bambini di 2 elementare ricordiamo che – come per l’avvento – anche per il tempo forte della quaresima sono previsti due incontri nei quali conosceremo più da vicino Gesù che chiama tutti alla salvezza e alla gioia! Ci troveremo insieme sabato 4 marzo (vedi avviso) e anche:

¨ Sabato 18 marzo in oratorio dalle ore 17.00: conosceremo la figura di Zaccheo, condivideremo la sua esperienza di perdono e di salvezza. Alle 18.30 parteciperemo insieme alla S. Messa.

 

Il Vangelo nelle case GRUPPI DI ASCOLTO – QUARESIMA 2017

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Anche quest’anno durante il periodo della quaresima siamo invitati a ritrovarci insieme per “ascoltare con il cuore” la Parola di Dio; l’ambiente casalingo delle nostre abitazioni sarà il luogo dove imparare a “Conoscere Gesù di Nazaret”. E’ lui che rende limpidi i nostri pensieri e ci aiuta a scegliere nella vita la strada dell’amore e della comunione, lì dove siamo chiamati a vivere la nostra esistenza.

Il primo incontro per gli animatori sarà martedì 7 marzo in oratorio alle 20.30

Gli appuntamenti per i vari Gruppi di Ascolto saranno settimanali alle ore 20.30; il giorno scelto sarà condiviso con tutto il gruppo. Indicativamente le date previste sono:

martedì 14, 21 e 28 marzo –  martedì 4 aprile

 

S. Messe in suffragio dal 26 febbraio al 5 marzo 2017

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NELLA CASA DEL PADRE

Questa settimana abbiamo celebrato l’Eucaristia di Commiato di: Marin Rina – Da Lio Maria – Ai familiari e agli amici porgiamo le condoglianze e l’affetto della Comunità.

GIORNO ORA SS. MESSE IN SUFFRAGIO
Domenica

26 febbraio

Tempo ordinario 8

S. Romeo

8.00

 

 

 

10.00

11.15

Zanetti Giuseppe, Fracasso Marcella / Luciana, Apollonia, Maurizio / Carniello mons. Vescovo Roberto, Leonia e Teresa / Zecchinato Giannina, Maria, Antonio.

Benfatto Carlo, Bettin Angela.

Lunedì

27 febbraio

S. Leandro

8.30

18.30

 

Bertazzo Dino, Augusto, Teresa / Lidia, Lorella e deff. Fam. Spolaor / Meggiato Gino e Fernanda / Angela, Maria, Pierina, Angela e Andrea / Piva Gino.

Martedì

28 febbraio

S. Giusto

8.30

18.30

 

Mason Achille, Trevisan Maria / Bertoldo Gino, Golfetto Rosa.

Mercoledì

1 marzo

Le Sante Ceneri

8.30

18.30

 

Robotti Ada / Garbin Carlo / Da Lio Domenico, Ada, Silvana / De Gobbi Luigi, Teresa, Dante / Giovani defunti di Spinea.

Giovedì

2 marzo

S. Basilio

8.30

18.30

 

 

Venerdì

3 marzo

S. Caterina Drexel

8.30

18.30

 

Biagioni Francesco / Lugato Milena e Maria / Flavia Giulivo / Giovanni, Bruna, Gioacchino e Clelia / Bortone Luigi.

Sabato

4 marzo

S. Casimiro

8.30

18.30

 

Paola e fam. Sabadin / Calaprice Umberto / Liva Luciano.

Domenica

5 marzo

1ª quaresima

S. Adriano

8.00

10.00

11.15

Bonaventura Bruno.

Lorenzi Stefano, Truccolo Lorenzo / Giorgio.

Discepoli di Gesù verso un nuovo stile di Chiesa

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Discepoli di Gesù verso un nuovo stile di Chiesa

– Cammino Sinodale 2017 –

 

quarta parte

  1. DA DOVE COMINCIARE? È questa – “da dove cominciare?” – la doman da che spesso ci viene spontanea quando ci troviamo di fronte ad un vasto orizzonte di impegno, quale è anche la nostra Chiesa diocesana, e ci sentiamo sollecitati da una grande quantità di stimoli e di sfi de: provenienti dalla Visita pastorale, da papa Francesco, dai molti cambiamenti in atto nel contesto socio-culturale in cui le nostre comunità sono inserite. Una cosa è certa: non si tratta di cominciare, per così dire, “da zero”. Non siamo una Chiesa paralizzata e inerte, ma una Chiesa in cammino, capace di vivacità e di disponibilità missionaria; nemmeno siamo – mi pare – una Chiesa rintanata in casa perché paurosa di uscire, o che ricerca la «comodità di aggrapparsi alle proprie sicurezze» (EG 49). Lo dimostra anche la presenza dei nostri 13 preti, 2 cooperatrici pastorali e alcuni laici fidei donum, cioè missionari in chiese lontane. Tuttavia non vogliamo procedere “a vista”, ma percorrendo degli itinerari definiti e il più possibile motivati, frutto di un discernimento condiviso. Cercherò allora di illustrare sinteticamente come si articolerà il Cammino Sinodale (l’obiettivo, gli organismi, il metodo di lavoro, la partecipazione). Da dove cominciare? Di solito si comincia individuando un obiettivo. Ora, guardando al cammino compiuto dalla nostra Chiesa negli ultimi anni, vi troviamo due preoccupazioni, che diventano due obiettivi essenziali da perseguire insieme e forse con urgenza. Essi sono: in primo luogo, la conoscenza di Gesù e l’incontro con Lui; in secondo luogo, la cura della fede dei cristiani adulti. Non vi è dubbio che la Visita pastorale abbia confermato la validità di questi due obiettivi. Provo ad illustrarli. 5. Gesù Cristo. Scrivendo ai Corinzi, Paolo propone loro una specie di test di verifica della loro fede: «Esaminate voi stessi, se siete nella fede; mettetevi alla prova. Non riconoscete forse che Gesù Cristo abita in voi?» (2Cor 13,5). La relazione con Cristo, percepito presente nella propria vita, è la prova che siamo davvero credenti. Anzitutto ci pare, dunque, importante tentare di rimettere a fuoco la relazione con Gesù Cristo e la sua centralità nella vita dei credenti e delle comunità cristiane. Un cristianesimo come quello di tanti di noi, frutto di una lunga tradizione (fatta di riti, di consuetudini, di appartenenza ad una comunità cristiana spesso di fatto coincidente con la comunità civile), può sempre rischiare di perdere il suo cuore pulsante, la sua “anima”, che è la relazione con Gesù. È, infatti, la relazione con Gesù Cristo, prima di ogni altra cosa, a decidere dell’identità cristiana di una persona. Una frase di Benedetto XVI, ripresa anche da Francesco, esprime questo con parole lucidissime, che dovrebbero essere scolpite sopra la porta ’ingresso di ogni comunità cristiana; esse dicono, in fondo, anche la ragione profonda dell’obiettivo che sto descrivendo: «All’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e on ciò la direzione decisiva».

La Persona è ovviamente Gesù Cristo, e l’avvenimento è il suo “farsi carne” tra gli uomini, la sua vita morte e risurrezione. Per contro, un bel documento della CEI del 2004 constatava che «oggi siamo in mezzo a pervasivi processi di scristianizzazione, che generano indifferenza e gnosticismo»; e osservava che «non si può più dare per scontato che si sappia chi è Gesù Cristo, che si conosca il Vangelo, che si abbia una qualche esperienza di Chiesa. Vale per fanciulli, ragazzi, giovani e adulti…»7 . Il rapporto con Gesù può farsi opaco o flebile non solo in cristiani che vivono piuttosto ai margini della comunità: può divenire tale anche in cristiani che sono considerati, o si considerano, “impegnati”. Una pagina davvero pregevole di EG, in cui Francesco pone la relazione con Gesù alla base dell’impegno di evangelizzazione, aiuta a capire che cosa significa vivere una relazione con Lui. Egli scrive: «Non si può perseverare in un’evangelizzazione piena di fervore se non si resta convinti, in virtù della propria esperienza, che non è la stessa cosa aver conosciuto Gesù o non conoscerlo, non è la stessa cosa camminare con Lui o camminare a tentoni, non è la stessa cosa poterlo ascoltare o ignorare la sua Parola, non è la stessa cosa poterlo contemplare, adorare, riposare in Lui, o non poterlo fare. Non è la stessa cosa cercare di costruire il mondo con il suo Vangelo piuttosto che farlo unicamente con la propria ragione. Sappiamo bene che la vita con Gesù diventa molto più piena e che con Lui è più facile trovare il senso di ogni cosa. È per questo che evangelizziamo» (n. 266). Ci è chiesto di conoscere e far conoscere Gesù, parlare di Gesù, riconoscere la presenza di Gesù in tante situazioni di vita, anche quelle che paiono lontane da Lui. 6. Gli adulti. È il secondo obiettivo. Non è pensabile una comunità cristiana senza adulti credenti. «No adulti? No fede!»: è l’icastico titolo di un paragrafo, all’interno di un libro di Armando Matteo: L’adulto che ci manca. Perché è diventato difficile educare e trasmettere la fede8. Egli sostiene che, se i giovani stanno andando verso l’incredulità, ciò è dovuto al fatto che «di adulti credenti se ne vedono pochi in giro». La ricaduta sugli adolescenti e sui giovani è inevitabile; e i giovani dicono, in sostanza: «Se Dio non è importante per mio padre e per mia madre, non lo può essere per me. Se mio padre e mia madre non pregano, la fede non c’entra con la vita. Se non c’è posto per Dio negli occhi di mio padre e di mia madre, non esiste proprio il problema del posto di Dio nella mia esistenza».             [segue]