Avvisi dal 24 al 31 luglio 2016

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Domenica 24 luglio: Alle ore 22.00: partenza dei giovani per la Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia nella terra di San Giovanni Paolo II. Sono circa 900 da tutta la Diocesi di Treviso, una cinquantina dal Vicariato di Mirano, una decina della nostra parrocchia! Auguriamo a loro una bella esperienza; in una Europa che tende a dividersi, siano segno della gioia e dell’impegno di vivere insieme per migliorare questo mondo a partire dai valori condivisi e dalle radici comuni. Li accompagnerà don Paolo, noi li seguiremo dalle dirette televisive…

Alle ore 11.00: i giovani in partenza per la Polonia parteciperanno alla S. Messa e riceveranno una speciale benedizione.

Lunedì 25 luglio: alle ore 17.30: Preghiera di Adorazione Eucaristica e, a seguire, la S. Messa.

Come già comunicato la Santa Messa feriale delle ore 8.30 è sospesa per questi mesi estivi.

 

S. Messe in suffragio dal 24 al 31 luglio 2016

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GIORNO ORA SS. MESSE IN SUFFRAGIO
Domenica

24 luglio

17ª Tempo Ordinario

8.00

 

9.15

11.00

Ferruccio, Eufemia, Angelo, Carlo, Ines, Teresa / Marcella e Angelo.

Gramigna Giovanna.

Lunedì

25 luglio

S. Giacomo Ap.

18.30 Spolaor Giovanni e Anna / Giuseppe / Sergio.
Martedì

26 luglio

Ss. Anna e Gioacchino

18.30 Zamengo Federica / Zanetti Giuseppe / Stevanato Iole / Spolaor Stefano, Scaggiante Carlo e Angela / Di Bianco Raffaela / Enrico, Rita / Lidia, Lorella, deff. Fam. Spolaor / Miulli Anna.
Mercoledì

27 luglio

S. Pantaleone

18.30
Giovedì

28 luglio

Ss. Nazario e Celso

18.30 Landolfi Teresa e Rizzo Germano / Rossano e Vittorino Ceccon / Gianni Bellato / Margherita e Pietro Darisi.
Venerdì

29 luglio

S. Marta

18.30 Mason Achille / Zecchinato Giannina, Maria, Antonio / Amoroso Giuseppe / Salvalaio Luigia e Mario.
Sabato

30 luglio

S. Pietro Crisologo

18.30 Deff. Fam. Sottovia e Gerotto / Lucarda Gino e deff. Fam. Lucarda.
Domenica

31 luglio

18ª Tempo Ordinario

8.00

9.15

11.00

Bruno e fam. Golfetto.

L’AMORE NEL MATRIMONIO (11)

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Dall’Esortazione Apostolica “AMORIS LAETITIA” di Papa Francesco, capitolo 4°

Gioia e bellezza

  1. Nel matrimonio è bene avere cura della gioia dell’amore. Quando la ricerca del piacere è ossessiva, rinchiude in un solo ambito e non permette di trovare altri tipi di soddisfazione. La gioia, invece, allarga la capacità di godere e permette di trovare gusto in realtà varie, anche nelle fasi della vita in cui il piacere si spegne. Per questo san Tommaso diceva che si usa la parola “gioia” per riferirsi alla dilatazione dell’ampiezza del cuore.[127] La gioia matrimoniale, che si può vivere anche in mezzo al dolore, implica accettare che il matrimonio è una necessaria combinazione di gioie e di fatiche, di tensioni e di riposo, di sofferenze e di liberazioni, di soddisfazioni e di ricerche, di fastidi e di piaceri, sempre nel cammino dell’amicizia, che spinge gli sposi a prendersi cura l’uno dell’altro: «prestandosi un mutuo aiuto e servizio».[128]
  2. L’amore di amicizia si chiama “carità” quando si coglie e si apprezza “l’alto valore” che ha l’altro.[129] La bellezza – “l’alto valore” dell’altro che non coincide con le sue attrattive fisiche o psicologiche – ci permette di gustare la sacralità della sua persona senza l’imperiosa necessità di possederla. Nella società dei consumi si impoverisce il senso estetico e così si spegne la gioia. Tutto esiste per essere comprato, posseduto e consumato; anche le persone. La tenerezza, invece, è una manifestazione di questo amore che si libera dal desiderio egoistico di possesso egoistico. Ci porta a vibrare davanti a una persona con un immenso rispetto e con un certo timore di farle danno o di toglierle la sua libertà. L’amore per l’altro implica tale gusto di contemplare e apprezzare ciò che è bello e sacro del suo essere personale, che esiste al di là dei miei bisogni. Questo mi permette di ricercare il suo bene anche quando so che non può essere mio o quando è diventato fisicamente sgradevole, aggressivo o fastidioso. Perciò, «dall’amore per cui a uno è gradita un’altra persona dipende il fatto che le dia qualcosa gratis».[130]
  3. L’esperienza estetica dell’amore si esprime in quello sguardo che contempla l’altro come un fine in sé stesso, quand’anche sia malato, vecchio o privo di attrattive sensibili. Lo sguardo che apprezza ha un’importanza enorme e lesinarlo produce di solito un danno. Quante cose fanno a volte i coniugi e i figli per essere considerati e tenuti in conto! Molte ferite e crisi hanno la loro origine nel momento in cui smettiamo di contemplarci. Questo è ciò che esprimono alcune lamentele e proteste che si sentono nelle famiglie. “Mio marito non mi guarda, sembra che per lui io sia invisibile”. “Per favore, guardami quando ti parlo”. “Mia moglie non mi guarda più, ora ha occhi solo per i figli”. “A casa mia non interesso a nessuno e neppure mi vedono, come se non esistessi”. L’amore apre gli occhi e permette di vedere, al di là di tutto, quanto vale un essere umano.
  4. La gioia di tale amore contemplativo va coltivata. Dal momento che siamo fatti per amare, sappiamo che non esiste gioia maggiore che nel condividere un bene: «Regala e accetta regali, e divertiti» (Sir 14,16). Le gioie più intense della vita nascono quando si può procurare la felicità degli altri, in un anticipo del Cielo. Va ricordata la felice scena del film Il pranzo di Babette, dove la generosa cuoca riceve un abbraccio riconoscente e un elogio: «Come delizierai gli angeli!». È dolce e consolante la gioia che deriva dal procurare diletto agli altri, di vederli godere. Tale gioia, effetto dell’amore fraterno, non è quella della vanità di chi guarda sé stesso, ma quella di chi ama e si compiace del bene dell’amato, che si riversa nell’altro e diventa fecondo in lui.

(continua)

 

MI HAI RISPOSTO

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commento letture 24.7.2016

 

commento letture 24.7.2016Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto. È il ritornello del salmo responsoriale con il quale la Chiesa prega in questa domenica.

Torna alla mente lo splendido dialogo, contenuto nei Promessi sposi, tra il cardinale Federigo Borromeo e l’Innominato: «Dio! Dio! Dio! – disse l’Innominato – Se lo vedessi! Se lo sentissi! Dov’è questo Dio? Voi me lo domandate? – rispose il cardinale -. Voi? E chi più di voi l’ha vicino? Non ve lo sentite in cuore, che v’opprime, che v’agita, che non vi lascia stare, e nello stesso tempo vi attira, vi fa presentire una speranza di quiete, di consolazione, d’una consolazione che sarà piena, immensa, subito che voi lo riconosciate, lo confessiate, lo imploriate?

Oh, certo – replicò l’Innominato -. Ho qui qualche cosa che m’opprime, che mi rode! Via Dio! Se c’è questo Dio, se è quello che dicono, cosa volete che faccia di me? Queste parole furon dette con un accento disperato; ma Federigo, con un tono solenne rispose: Cosa può far Dio di voi? Cosa vuol farne? Un segno della sua potenza e della sua bontà; vuol cavar da voi una gloria che nessun altro gli potrebbe dare».

E così avvenne. Perché ogni sincera invocazione è accolta da Dio.

monsignor Guido Marini

maestro delle celebrazioni liturgiche del Santo Padre

 

Avvisi dal 17 al 24 luglio 2016

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Lunedì 18 luglio: alle ore 17.30: Preghiera di Adorazione Eucaristica e, a seguire, la S. Messa.

 

Mercoledì 20 luglio: in Piazza Marconi: in occasione della Manifestazione “Spinea sogna” (20-22 luglio), alle ore 21.15: Spettacolo “IL DRAAAGO”, Teatro di strada, per tutti, grandi e piccini! La manifestazione è promossa dall’ Assessorato alla Cultura del Comune di Spinea e dalla Biblioteca Comunale.

 

Domenica prossima 24 luglio: partenza dei giovani per la Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia nella terra di San Giovanni Paolo II. Sono circa 900 da tutta la Diocesi di Treviso, una cinquantina dal Vicariato di Mirano, una decina della nostra parrocchia! Auguriamo a loro una bella esperienza; in una Europa che tende a dividersi, siano segno della gioia e dell’impegno di vivere insieme per migliorare questo mondo a partire dai valori condivisi e dalle radici comuni. Li accompagnerà don Paolo, noi li seguiremo dalle dirette televisive…

 

Come già comunicato la Santa Messa feriale delle ore 8.30 è sospesa per questi mesi estivi.